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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – TRASVERSALE DELLE SERRE, NERI: «A TAVOLO CON ANAS MANCAVA SOLO SINDACO DONATO»


Emanuela Neri

Riceviamo e pubblichiamo:

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  28 OTTOBRE 2017 – «Veramente una scenetta simpatica, se non fosse tremendamente reale, quella che vede protagonisti il sindaco e qualche suo addetto stampa, che in una alternanza di articoli dove la penna rimane sempre la stessa e a variare è solo la firma, dispensano lezioni di correttezza, partecipazione e dunque democrazia.

Sono infatti di queste ore le prese di posizione alla 5 stelle del Sindaco che si dimostra offeso e infastidito di non essere stato invitato nella maniera corretta a partecipare al tavolo di confronto sullo stato di avanzamento della realizzazione della trasversale delle Serre. Questa volta nel mirino del Sindaco Donato il Sindaco di Serra San Bruno che a suo dire in maniera solitaria non ha ritenuto opportuno condividere questa sua iniziativa con tutti gli altri comuni del comprensorio.

A prescindere dal fatto che dalla partecipazione al tavolo non sembrerebbe proprio così solitario Luigi Tassone circondato, da quanto emerge dalle foto e dalla stampa, da tanti colleghi sindaci di paesi interessati dall’opera. Quello che emerge però, è l’assenza proprio della delegazione Chiaravallese.

Il Sindaco, infatti, sembrerebbe più preoccupato a fare audience che a ricordarsi di essere rappresentante delle istituzioni e non semplice cittadino. Ma questa è un’altra storia rispetto al tentativo maldestro e mal riuscito di fingere avversione verso la politica e verso chi su quest’opera ha cercato e prova ancora a dare il proprio contributo, seguendo le vie proprie di uno stato democratico.

Proprio lui figlio della politica e dei partiti, ora si scopre malato di grillismo estremo, proprio lui che ha fatto parte di quel centrosinistra che oggi tanto critica, proprio lui che dovrebbe rappresentare i cittadini e amministrare un territorio, si scopre allergico alle regole politiche e così uniformato alle posizioni di un comitato che, pur svolgendo il proprio ruolo in maniera egregia, altra cosa è rispetto a chi amministra e fa politica e deve sedersi ai tavoli istituzionali con il ruolo di responsabilità che gli elettori gli hanno attribuito.

E anche questa è un’altra storia, se spostiamo la lente di nuovo sulle lezioni di partecipazione e democrazia di un Sindaco che ignora completamente le istanze legittime di un quinto dei consiglieri di minoranza di convocazione del consiglio comunale sulla casa della salute e su tanti altri temi di interesse collettivo. Non  prendiamo lezioni da chi forse nella speranza di rubare la primogenitura di alcune opere importanti, non attribuibili di certo alle sue gesta, si dimentica di coinvolgere le rappresentanze politiche, sociali e i cittadini tutti.  Vorrebbe forse, con la trasversale delle serre, riprovare il maldestro colpaccio di far credere che è tutto merito suo? Davvero Donato crede che basti qualche articolo di giornale appositamente studiato e un bombardamento mediatico, con servizi pronti e impacchettati all’uso, per ingannare nuovamente i cittadini? Le bugie hanno le gambe corte.  

Sembra più che il tentativo disperato sia quello di distogliere l’attenzione dal fallimento amministrativo e politico sulla gestione della nostra Città. Dalla viabilità, alle scuole, sia in termini strutturali che di servizi ( si pensi al servizio mensa che ad oggi ancora risulta non attivo con le serie difficoltà a cui vanno incontro le famiglie e i loro piccoli), all’abbandono del territorio, intere aree degradate e sporche, ad un centro storico sempre più buio e abbandonato, alla totale assenza delle istituzioni locali sulla questione degli immigrati. Insomma all’assenza totale di programmazione per la ripresa economica e sociale della nostra Città.

Vestendosi del grillino di turno cerca di distogliere l’attenzione sui problemi seri che i cittadini chiaravallesi incontrano giorno per giorno. Impegnati in sperperi di ogni genere non ci si preoccupa delle classi sociali più deboli e che hanno veramente bisogno. Non ci sono soldi per gli aiuti sociali da una parte, ma ci sono soldi per incarichi e incaricucci assegnati senza alcun criterio dall’ altra».

 Emanuela Neri, Consigliere comunale, Capogruppo Pd 

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