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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Privatizzazione acqua, la denuncia degli ex oppositori


Chiaravalle, scorcio

Sulla spinosa questione conferenza stampa oggi pomeriggio degli ex consiglieri Claudio Foti, Santo Sestito, Sergio Garieri, Giuseppe Maida e Lorenzo Rauti, a nome dei rispettivi partiti e movimenti

Fonte: Telejonio 

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 15 LUGLIO 2015 – «Torna il fantasma della privatizzazione dell’acqua». A denunciarlo sono le forze di opposizione che hanno determinato la caduta dell’amministrazione comunale di Chiaravalle.

In una lettera indirizzata, tra gli altri, al Prefetto di Catanzaro, al commissario e al sub commissario di Chiaravalle, gli ex consiglieri Claudio Foti, Santo Sestito, Sergio Garieri, Giuseppe Maida e Lorenzo Rauti, a nome dei rispettivi partiti e movimenti (Annozero, Ncd, Pd e Udc), hanno chiesto l’immediata rettifica del Programma delle opere pubbliche, approvato con deliberazione del commissario straordinario n. 10 del 5 luglio 2015, lì dove vengono riproposti di sana pianta sia il progetto di privatizzazione del sistema idrico e fognario per un importo pari a 1.150.000 euro, che la privatizzazione dell’impianto di pubblica illuminazione (250.000 euro).

Due punti che furono decisivi nel determinare la sfiducia al vecchio esecutivo guidato dall’ormai ex sindaco Gregorio Tino. «I suddetti interventi – scrivono Foti, Sestito, Garieri, Maida e Rauti – risultano inseriti nell’elenco annuale, dal quale risulta, come stato di progettazione, lo studio di fattibilità presentato da promotori finanziari esterni e non redatto dall’amministrazione comunale. Ma, a oggi, nessun incarico formale è stato dato al promotore finanziario per la redazione di un progetto preliminare, di una bozza di convenzione, di un piano economicoCH-finanziario asseverato».

«Non si comprendono – prosegue la missiva inoltrata a Prefetto – le ragioni che hanno determinato il responsabile del settore tecnico del Comune di Chiaravalle a inserire nel piano delle opere pubbliche uno studio di fattibilità redatto da un promotore esterno, in palese contrasto con quanto stabilito nelle delibere di giunta municipale n. 18 e 19 del 10 marzo 2015. Il sub commissario, nell’approvare il Piano predisposto dagli uffici competenti, avrà dato per scontato che l’iter si fosse concluso. Ma così non è. Per quanto esposto si sollecitano i commissari prefettizi a voler provvedere all’annullamento degli interventi di cui in oggetto».

Sulla spinosa questione è stata convocata una conferenza stampa per oggi, mercoledì 15 luglio alle ore 18 presso la sede dell’Ncd su Corso Gregorio Staglianò.

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