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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – PIANO RIEQUILIBRIO – Incarico a professionisti, Sestito replica a Maida


Chiaravalle, scorcio

Chiaravalle, scorcio

«La delibera oggetto delle critiche di Maida è un atto di grande responsabilità della Giunta per cercare di limitare i danni causati dalla cattiva gestione del Comune nel lasso di tempo 2005/2010» afferma Sestito

di f.l.

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 22 AGOSTO 2014 – La maggioranza consiliare non ci sta e replica alle dichiarazioni del consigliere di minoranza Pino Maida che aveva aspramente criticato la scelta della giunta comunale di conferire con delibera un ‘incarico a tre professionisti, esperti di problemi della pubblica amministrazione, in vista di una consulenza nella stesura del nuovo Piano di riequilibrio. 

«Sono dichiarazioni che destano sconcerto por l’irresponsabilità e la tracotanza del consigliere  – tuona il capogruppo di maggioranza Santo Sestito – Infatti, la delibera oggetto delle farneticazioni è un atto di grande responsabilità della Giunta per cercare di limitare i danni causati dalla cattiva gestione del Comune nel lasso di tempo 2005/2010, cattiva gestione più volte sottolineata dalla Corte dei Conti nelle sue numerose censure, ultima per ordine di tempo quella del 17/04/2014 n. 25 nella quale a pag.7 cosi sentenzia: “Le pregresse verifiche effettuate da questa Sezione in sede di controllo – monitoraggio, ai sensi dell’Art. l, commi 166 e seguenti della legge n.266/2005, avevano messo in luce, per gli eserciziz 2005/2010 l’esistenza di plurime situazioni di gravi criticità e gravi irregolarità nella gestione della cosa pubblica”, facendo seguito, poi, a pag. 30, dello stesso atto deliberativo, “quanto sopra detto rappresenta un significativo negativo esempio di cattivo andamento dell’azione amministrativa, essenzialmente dovuto alla scorretta tenuta delle scritture contabili da parte degli Uffici amministrativi del Comune ed a sua volta funzionale ad una rappresentazione non veritiera dello stato di salute finanziaria dell’Ente”».

«Reputo, però – aggiunge Sestito – che i dipendenti dell’ufficio di Ragioneria sono anche loro vittime della cattiva gestione del Centro-Sinistra, il quale non ha amministrato, nel tempo, nell’interesse della collettività, ma ha fatto solo sperpero del pubblico danaro per acquisire e consolidare le clientele necessarie per mantenere il potere per il potere. I richiami della Corte dei Conti dal 2007 ad oggi sono piovuti come cade la pioggia nei mesi invernali per il periodo 2005/2010 su tutti gli atti riguardanti i Bilanci e le spese non sempre improntati alla legalità, avvisando, anche, l’attuale Maggioranza di non percorrere la strada del Riequilibrio senza le necessarie condizioni con queste parole “La Sezione delle Autonomie, nel ribadire la funzione dell’istituto del piano di riequilibrio come volto a scongiurare la più grave situazione di dissesto, ammonisce in ordine ai rischi di un utilizzo strumentale del riequilibrio potenzialmente dannoso per l’erario, nonché elusivo delle regole di responsabilità legislative legate alla dichiarazione di dissesto, poste a presidio dell’efficienza degli enti locali». 

«La Corte dei Conti, quindi – dice ancora Sestito – con questa frase invita la maggioranza a non ricorrere strumentalmente al riequilibrio solo nel tentativo di salvare gli autori del misfatto dai rigori della legge, passibili, con il dissesto, di una indagine per i danni erariali provocati e con l’inibizione di candidature nei vari enti locali per dieci anni.
La maggioranza ha intrapreso la strada del riequilibrio e lo intende responsabilmente portare a compimento, per conto e nell’interesse generale dei Chiaravallesi sotto l’egida delle regole e della legalità».

«E’ da precisare, inoltre – sostiene Sestito – che la nomina dei tre professionisti è un diritto del Sindaco e della sua Maggioranza, concesso dalla legge ed avvalorato anche dalla Corte dei Conti del Lazio con un atto deliberativo riguardante il piano di rientro del Comune di Rieti. L’atto non è stato concepito per danneggiare o umiliare qualcuno, ma per tutelare tutti, cittadini, dipendenti e di conseguenza gli stessi autori del disastro, attraverso la professionalità di esperti, utili e necessàri per affiancare l’apparato burocratico del Comune nel difficile compito delle attività quotidiane e nell’elaborazione della delibera del Riequilibrio nella speranza di riportare il nostro Comune quale modello di un’ottima ed efficiente amministrazione».

«Per cui – conclude Sestito –  il Consigliere Maida, invece di accusare chi sta tentando di salvare Chiaravalle dal fallimento, dove lui e le sue maggioranze lo hanno cacciato, farebbe bene a fare un esame di coscienza e chiedere scusa ai chiaravalesi per averli pesantemente danneggiati, i quali, dopo aver lavorato per anni per raggiungere una tranquilla posizione economica, per la sua scellerata gestione, si sono visti decutare i patrimoni ottenuti con lacrime, sudore e sangue, di un buon quaranta per cento del loro valore, senza insistere a voler contrabbandare una gestione fallimentare per una buona cosa, esponendosi, per altro, a magre figure per l’evidenza dei fatti codificati nei deliberati della Corte dei Conti, organo preposto al controllo dei bilanci degli enti locali». 

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