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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – OMAGGIO A ERNESTO PUCCI, “PADRE” DELLA DC CALABRESE


Presentato libro su politico chiaravallese scritto da Francesco Squillace

di REDAZIONE

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 21 APRILE 2016 –  La figura di Ernesto Pucci, tra i fondatori della Democrazia Cristiana calabrese e tra i protagonisti della vita politica non solo regionale fino alla metà degli anni 80 è stato ricordato nella sua Chiaravalle, in un affollato convegno a cui hanno partecipato amici ed estimatori assieme a molti rappresentanti delle istituzioni.

L’occasione è stata la presentazione di un interessante volume scritto da Francesco Squillace, edito per i tipi di De Luca Editori d’Arte. Di grande impatto emotivo, oltre che di lucida analisi storica e politica è stata la relazione di Mons. Antonio Cantisani, arcivescovo emerito di Catanzaro e Squillace che ha tratteggiato la figura di Ernesto Pucci, definito “Uomo di fede”, lungo un percorso umano e politico che lo ha visto punto di riferimento della crescita della Democrazia Cristiana, ma sopratutto delle aspettative di categorie sociali quali i Coltivatori Diretti, che con Pucci e Bonomi hanno realizzato le maggiori conquiste a tutela dei loro diritti. Mons. Cantisani ha esaltato nella personalità di Pucci il suo rapporto con la Chiesa, i più poveri, gli ultimi, cui si è dedicato ancora più intensamente, allorquando nel 1987, decise di chiudere senza clamori la sua luminosa carriera politica.

Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Calabria Giuseppe Soluri ha evidenziato il grande rispetto di cui Pucci godeva da parte di colleghi e avversari che gli riconoscevano la particolare apertura al dialogo e alla moderazione. Rosarino Chiriano ha ricordato come la figura di Pucci si iscrive a pieno titolo tra i grandi rappresentanti del cattolicesimo democratico e rimane uno dei più coerenti rappresentanti del “centrismo degasperiano”.

Marcello Furriolo ha affermato che Pucci rimane uno degli ultimi leader politici calabresi e ha ricordato come la soluzione al problema del capoluogo di regione costituisca un vero capolavoro di arte di governo per equilibrio e rispetto della storia e dei diritti di tutti i territori. Ha ricordato il ruolo di Pucci quale firmatario della legge per l’istituzione dell’Università di Catanzaro e ha rivelato che Pucci avrebbe rinunciato al capoluogo di regione se a Catanzaro fosse stato riconosciuto concretamente il ruolo di città degli studi universitari.

Ha concluso la grande manifestazione l’autore del libro Francesco Squillace, che, con toni fortemente emotivi, ha ricordato le grandi battaglie condotte assieme a Pucci per il riscatto delle popolazioni calabresi, ma anche le contrapposizioni interne alla Democrazia Cristiana, a volte vissute in termini di esasperata faziosità. Squillace ha concluso indicando la figura di Ernesto Pucci come un grande esempio per le nuove generazioni.

Per conto della famiglia di Ernesto Pucci ha espresso un vivo ringraziamento a tutti i partecipanti il figlio maggiore Cesare, che assieme al fratello Alfonso è stato tra gli ispiratori del prezioso volume, ricco di una straordinaria rassegna fotografica.

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