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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Mantenimento giudice di pace, operazione conclusa con successo


Chiaravalle, Palazzo Staglianò,

Chiaravalle, Palazzo Staglianò,

Il piano per il salvataggio del presidio di legge, partorito nell’ambito di un comune sforzo tra amministrazioni civiche, è stato ufficialmente inviato al ministro di Grazia e Giustizia. Dal prossimo 7 luglio comincerà la formazione del personale

Fonte: di Dario Macrì (Il Quotidiano della Calabria)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 29 GIUGNO 2014 – Il progetto di mantenimento degli uffici del Giudice di pace a Chiaravalle pare sia andato a buon fine. Grazie agli sforzi dei comuni di Chiaravalle e Soverato insieme agli altri enti municipali aderenti all’operazione: Montepaone, Argusto, Gagliato, Cenadi, Centrache, San Vito, Petrizzi, Olivadi, Gagliato, Torre di Ruggiero, Cardinale, Montauro e Gasperina.

Questi comuni si impegneranno a contribuire alle spese del mantenimento del presidio di giustizia nella città delle preserre in base alla propria densità demografica. La sede del Giudice di pace sarà quella dell’ex Tribunale di Chiaravalle, in Via Mario Ceravolo. Il personale sarà fornito in parte dal comune capofila (tre unità) in parte dal comune di Soverato (2 unità).

Il piano è stato ufficialmente inviato al Ministero e dal 7 luglio prossimo inizierà la formazione dei dipendenti che faranno parte della macchina burocratica dell’importante presidio di giustizia.

Soddisfatto per l’operazione il sindaco Gregorio Tino: «Il progetto si è potuto realizzare grazie al coinvolgimento di tutti i sindaci del comprensorio, ai quali va un sentito ringraziamento da parte della nostra amministrazione. In particolare al sindaco di Soverato Ernesto Alecci che ha assicurato la dotazione organica dell’istituzione».

Il gruppo di comuni con Chiaravalle capofila auspicano comunque una rideterminazione dei mandamenti che vorrà tener conto delle volontà espresse dalle amministrazioni comunali che, in prima istanza, avevano deciso di afferire all’ufficio del Giudice di pace di Chiaravalle.

Nello specifico, i comuni di Davoli e Satriano, che protestano per la rimodulazione del mandamento eseguita dal Ministero che, di fatto, li esclude da questo progetto. «Trovo questa decisione del Ministero inspiegabile, schizofrenica, scandalosa» ha dichiarato il sindaco di Satriano Michele Drosi che, insieme al sindaco di Davoli, ha annunciato di prendere i dovuti provvedimenti affinché a Roma possano rivalutare questa decisione.

 

 

 

 

 

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