Stampa Stampa
55

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Implementazione differenziata, il Comune pensa alle cooperative di tipo “B”


Chiaravalle, palazzo Staglianò

Chiaravalle, palazzo Staglianò

Dalla Giunta l’idea di pubblicare un avviso per reperire operatori economici cui affidare il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”

 di Franco Polito

 CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 28 MAGGIO 2014 – Sull’emergenza rifiuti nuova spremuta di meningi della Giunta. Il sindaco Gregorio Tino e gli altri componenti la maggioranza ne hanno studiata un’altra per ottimizzare il servizio Rsu.

 Dall’Esecutivo è venuta la decisone di pubblicare un avviso esplorativo per manifestazione di interesse. L’idea dovrà portare al reperimento di operatori economici, nell’ambito delle cooperative sociali di tipo “B” cui affidare il servizio di raccolta differenziata “porta a porta”. Già attribuito al responsabile del settore tecnico il mandato per provvedere alla divulgazione.  

 Tradotto, a Chiaravalle si va verso l’ottimizzazione e implementazione della raccolta differenziata. La giunta, tra le altre cose, ha anche stabilito che in caso di affidamento diretto a cooperative sociali di tipo “B” e ai loro consorzi, in deroga alla disciplina in materia di contratti della pubblica amministrazione ed alla vigente regolamentazione in materia dell’Ente, sarà applicato il limite di spesa come definito dalle direttive comunitarie in materia di appalti pubblici (comunque non superiore alla spesa attualmente sostenuta per l’espletamento del servizio).

 Nella sostanza chi risulterà aggiudicatario del servizio di trasporto e raccolta dei rifiuti prenderà il posto della ditta Searl srl, a cui era stato affidato a seguito di procedura di gara, con determinazione del responsabile del settore tecnico n. 69 del 2 agosto 2012.  «La Searl srl – dicono dalla Giunta – interpellata in qualità di attuale affidataria, non potendo espletare il servizio con le modalità richieste e mantenendo invariati i relativi costi, si è dichiarata disponibile ad una risoluzione bonaria dei rapporti in essere».  

La trovata è saltata fuori dal cilindro prendendo atti delle problematiche legate all’impianto di trattamento di Catanzaro che presenta periodiche situazioni di grave criticità con conseguenti ricadute negative sull’ambiente.

 «Nelle diverse riunioni tra i sindaci della Provincia catanzarese tenutasi presso la Prefettura – dicono ancora il sindaco e gli assessori – è emersa la necessità (quale unica soluzione per l’annosa problematica) di incrementare la raccolta differenziata e di ottimizzare, per tale finalità, l’utilizzo delle isole ecologiche presenti sul territorio provinciale. A Chiaravalle, in ossequio alla deliberazione di Giunta n. 82 del 7 maggio 2013, è già attivato un processo di riorganizzazione del servizio di raccolta dei rifiuti, anche mediante l’installazione di isole verdi, finalizzato ad avviare la raccolta differenziata. L’amministrazione, sebbene i risultati conseguiti con l’iniziativa già attuata siano da considerarsi soddisfacenti (soprattutto per le ricadute positive riscontrate sull’ambiente), intende perseguire alcuni importanti obiettivi».

 E lo si farà, stando alle intenzioni degli amministratori chiaravallesi, senza soluzione di continuità.

«Le finalità – concludono dalla Giunta –  sono quelle di ottimizzare, mantenendo invariati i costi derivanti dalle attuali modalità, il servizio di raccolta e l’utilizzo dell’isola ecologica, raggiungere, in breve tempo, la media percentuale regionale di raccolta differenziata ed eliminare i cassonetti stradali, in una prima fase almeno quelli del centro capoluogo».

 

 

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.