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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Il Pd: “Alice nel paese delle meraviglie o Pinocchio?”


Chiaravalle, scorcio dall'alto

Chiaravalle, scorcio dall’alto

I democrat chiaravallesi tornano ad attaccare pesantemente il sindaco e la maggioranza accusandoli di «aver fatto regredire la città»

di Franco Polito

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 25 LUGLIO 2014 – La mette sul fiabesco. O forse sulla metafora Il Pd chiaravallese sceglie la via intermedia (della metafora fiabesca), dove solitamente sta la virtù, per incastonare il proprio dire su un po’ di argomenti  politico – amministrativi della vita cittadina.

«Al di là della diversità di genere – sostengono i democrat – che in questo caso non è rilevante, se dovessimo pensare ad un personaggio fiabesco a cui associare il sindaco Tino siamo sempre più convinti che sarebbe “Alice nel paese delle meraviglie”. Oppure, e non sbaglieremmo con il genere, “Pinocchio”. Per le bugie sicuramente, ma ciò che della favola di Collodi ci viene in mente pensando a questa amministrazione è la bellezza apparente del “Paese dei balocchi” che nascondeva però l’amara verità».

Premessa di metafora fiabesca per dire che «in questi ultimi giorni più che mai abbiamo avuto l’ennesima prova di come questa maggioranza di centrodestra è cieca e sorda rispetto ai grandi problemi che sempre di più fanno regredire la nostra città (che ormai di città sembra non avere più nulla). Il vano tentativo di questa maggioranza di rassicurare i cittadini in merito al mantenimento degli uffici dell’Agenzia dell’Entrate di Chiaravalle è l’ennesima prova del fallimento di questo sindaco e di tutta l’amministrazione. Come possono fidarsi i cittadini di chi già in passato con la chiusura dell’ ospedale e del tribunale ha dato dimostrazione di quanto poco conta ai  tavoli delle trattative istituzionali?».

Poi la favola, però, di scontra con la realtà. «Nel frattempo però – dicono ancora dal Pd – “Alice nel paese delle meraviglie” o “Pinocchio” immagina una cittadina piena di fiori, aiuole e piazzette verdeggianti. E per realizzarla distrugge l’esistente facendo passare tutto come riqualificazione. In genere, si riqualifica qualcosa che è in pessimo stato e non come nel caso chiaravallese marciapiedi in condizioni perfette. Come Pd però un’idea sul perché di tutto questo ce la siamo fatta, come d’altronde anche i cittadini. Questa è la strategia adottata da chi pensa di poter spostare lo sguardo dei cittadini dai veri problemi, al fine di distrarre l’attenzione dall’ incapacità di amministrare e guidare un comune come Chiaravalle. Comune capofila di un intero comprensorio che ha perso tutto sotto gli occhi ciechi di questo centro destra. Noi ci chiediamo, dopo la scelta scellerata di alzare al massimo la pressione fiscale succhiando il sangue a chi il giorno lavora duramente creando serie difficoltà ad intere famiglie per pagare Imu, Tares , Tasi, acqua ecc con aliquote alle stelle, che senso ha andare a spendere i soldi di quegli stessi cittadini, ai quali si è chiesto un sacrificio facendolo passare come doveroso in un momento di crisi, per rifare marciapiedi, aiuole , spostare parcheggi a destra e a sinistra, pensare a rotatorie inutili. Noi pensiamo seriamente che i soldi dei cittadini chiaravallesi in un periodo difficile come questo di crisi, di disoccupazione, di insicurezza per il futuro, dovrebbero essere spesi per interventi più importanti soprattutto interventi che possano avere un vero e proprio ritorno economico e sociale per tutti».

Le risposte non si possono avere su tutto. E allora il Pd i quesiti li gira al sindaco. «Il nostro sindaco – domandano – piuttosto che costruire la città di cioccolato dovrebbe adoperarsi a spiegare ai cittadini perché, per esempio, le nostre strade sono tutte dissestate? Perché, invece di riqualificare ciò che è fatiscente si pensa a demolire ciò che è in buone condizioni? Il nostro sindaco dovrebbe spiegare ai cittadini che fine ha fatto il finanziamento per il polo scolastico? Tino dovrebbe spiegare dove è finita la tanto attesa realizzazione della casa della salute? Sempre il sindaco dovrebbe spiegare a tutti i ragazzi di Chiaravalle Centrale e del comprensorio come mai una Città come la nostra non è capace di mettere a disposizione un campetto di calcetto? Dovrebbe dire dove è andato a finire il videospot che durante la campagna elettorale annunciava la realizzazione di un bellissimo centro sportivo».

Alla fine si arriva alla “fine della favola o della “metafora fiabesca” con un «potremmo purtroppo continuare all’ infinito, ma come Pd chiediamo ancora e a gran voce, dopo tutti questi fallimenti, alla Tino & C. di dimettersi per il bene dei chiaravallesi che non meritano di svegliarsi un giorno ed accorgersi che tutto questo non era il racconto di due delle più belle fiabe mai scritte ma semplicemente la dura realtà».


 

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