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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – GONFALONE COMUNE SENZA MADONNA, LA MINORANZA NON CI STA


Chiesta convocazione consiglio comunale urgente per modificare articolo 8 Statuto Comunale ed inserire immagine di Maria Santissima della Pietra

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 19 MARZO 2017 –  L’opposizione “bussa” di nuovo alla porta della maggioranza.

I consiglieri comunali  di minoranza Giuseppe Maida, Francesco Maltese, Emanuela Neri e Gregorio Tino con una missiva indirizzata al sindaco Domenico Donato e, per conoscenza, al prefetto di Catanzaro, chiedono la  convocazione di un consiglio comunale urgente per modificare definitivamente l’articolo 8 dello Statuto Comunale ed inserire, così per come di fatto è collocata da tantissimo tempo, la Sacra immagine di Maria SS. della Pietra nello Stemma e nel Gonfalone del comune di Chiaravalle Centrale.

«Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 13 del 3 marzo 2017 – spiegano i quattro –  con i soli voti della maggioranza, sono state apportate modifiche ed integrazioni allo Statuto Comunale. Fra le altre cose, la maggioranza ha ritenuto, nonostante l’invito accorato delle opposizioni di rivedere tale scelta, di dover modificare l’articolo 8 che, alla luce della nuova declaratoria, sancisce: “Il Comune di Chiaravalle Centrale ha un proprio stemma e gonfalone. Lo Stemma del Comune di Chiaravalle è così costituito, secondo descrizione araldica: Campo di cielo, alla torre al naturale mattonata di nero, aperta d’oro, menata di sette alla guelfa, torricellata di uno al naturale, merlata di cinque alla guelfa. Ornamenti esteriori di Comune”».

«Contestualmente – aggiunge l’opposizione – con apposita votazione della maggioranza, si è data l’immediata eseguibilità all’atto deliberativo. Con tale determinazione l’Amministrazione ha deciso di non inserire nella descrizione dello stemma e del gonfalone del nostro comune l’effigie Sacra di Maria SS. della Pietra, Protettrice di Chiaravalle Centrale, da tempo immemorabile posta di fatto sul nostro Gonfalone Civico, in alto al campo di cielo, sopra la Torre».

«Questo atto – concludono -, le cui motivazioni risultano incomprensibili, mortifica la storia, la cultura e sopratutto i sentimenti del popolo Chiaravallese. Ecco perché riteniamo doveroso ed opportuno, volendo sostenere la volontà dei tantissimi cittadini angosciati, invitare ancora una volta il Sindaco e la maggioranza a rivedere questa decisione».

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