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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – GIU’ IN UN POZZO DI VENTI METRI, MUORE PENSIONATO 80ENNE


Il luogo della tragedia

L’uomo è stato colto da un malore. Accasciatosi sul bordo del pozzo vi è finito dentro. Inizialmente si è pensato a un suicidio. Cadavere riconsegnato ai familiari 

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 16 SETTEMBRE 2015 –  Accade tutto all’improvviso e in maniera inattesa.  In un luogo amico come può essere  il terreno agricolo di proprietà collocato a pochi metri dall’abitazione di residenza di contrada “Piano Pietra”, zona campestre a nord del grosso centro delle Preserre Catanzaresi.  Un luogo sicuro, conosciuto palmo palmo, che per l’ottantenne pensionato R.G. “nascondeva” un tranello. Quel pozzo artigianale, chissà quante volte usato per attingere l’acqua, si è rivelato una trappola mortale.

Ci è finito dentro stamattina, intorno alle 10,30 trovandovi la morte. Inizialmente si è pensato a un suicidio. Poi le telecamere di sicurezza installate in loco hanno fugato ogni dubbio. Stando alle notizie in nostro possesso, dalle immagini di intravede l’uomo che si avvicina al pozzo con andatura “normale”. Non certo quella “risoluta” di uno che ha deciso di farla finita. Poi la sbandata, probabilmente a causa di un malore, e la perdita dell’equilibrio. Accasciatosi sul bordo del pozzo, lo sfortunato agricoltore è precipitato sul fondo.

Per R.G. è stato un volo fatale di oltre venti metri, finito in oltre due metri d’acqua. Da quel momento in poi di lui più nessuna traccia. Fino a quando la moglie e il figlio, non vedendolo rientrare a casa, hanno fatto scattare l’allarme. Brevi le ricerche. L’intuito li ha presto condotti alla “presa d’acqua”. Lì la tragica scoperta.

Sul luogo sono accorsi i carabinieri della stazione cittadina agli ordini del maresciallo Alfredo Anselmo. Con loro pure i vigili del fuoco del locale distaccamento coordinati dal capo squadra Gianfranco Urbano. Dopo una prima analisi di quanto accaduto i soccorritori hanno allertato gli specialisti del Saf, il reparto “Speleo Alpino Fluviale ” dei vigili del fuoco di Catanzaro. Sono stati loro a riportare in superficie il cadavere, già riconsegnato ai familiari.

Sul posto anche la dottoressa Arianna Serra, medico legale del Policlinico catanzarese di Germaneto per l’esame esterno del cadavere. Nessun dubbio sembra esserci sulla morte del pensionato, avvenuta in maniera accidentale, non violenta, e per per cause naturali. Non si esclude l’annegamento.

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