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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – DIRIGENTI COMUNALI, LA QUESTIONE FINISCE DAL PREFETTO E IN PROCURA


Sindaco Domenico Donato lunedì consegnerà carteggio sulla vicenda a Luisa Latella e chiederà di incontrare Nicola Gratteri. «Per anni sono stati senza nomina»

 di Fra. PO.

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) –  24 SETTEMBRE 2016 –  Tiene (ancora) banco la faccenda dirigenti comunali.

 Sulla questione è tornato ieri il sindaco Domenico Donato nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche la vice sindaca Pina Rizzo e gli assessori Liberata Donato e Claudio Foti.

 Nella sede municipale di Salita Castello, al cospetto degli organi di informazione, l’esordio del primo cittadino è stato al fulmicotone. «I dirigenti del Comune di Chiaravalle – ha spiegato  – hanno continuato a firmare atti, qualificandosi come responsabili di settore e percependo per anni la relativa indennità mensile, anche dopo la scadenza dei decreti di nomina, datata 31 dicembre 2012. Nomina mai rinnovata dall’ex sindaco Gregorio Tino».

 Nelle mire l’ultimo che l’ha preceduto sullo scranno più alto della sala consiliare. «Ci troviamo di fronte ad una situazione gravissima – ha attaccato il sindaco. –  Dopo essere stato accusato dal mio predecessore di aver prodotto danni incalcolabili per aver rinviato solo di qualche settimana la nomina dei dirigenti, vengo a scoprire che proprio chi mi punta l’indice addosso ha avallato una situazione analoga che è durata invece per anni e anni. Adesso deve calcolare lui i danni che ha prodotto, dal primo gennaio 2013 in poi”.

 Morale della favola. Donato andrà fino in fondo. Come? «Lunedì sarò a Catanzaro – ha evidenziato  – Andrò sui dal prefetto Luisa Latella e chiederò anche di incontrare il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri».

 Chiara l’intenzione di mettere l’argomento sotto la lente d’ingrandimento. L’idea è quella di approfondire, in particolare, sul lungo elenco di debiti “per opere fatte e non pagate” che Donato ha mostrato durante l’incontro con i giornalisti.

 Tra essi ha fatto riferimento ai recenti lavori di rifacimento di piazza Calvario e al servizio trasporto alunni, entrambi piombati nel tritacarne del dissesto finanziario incombente sul Comune, e circa 35mila euro da saldare con Poste italiane. «E’ facile amministrare come ha fatto Gregorio Tino – ha attaccato il primo cittadino. – Fai le cose e non paghi, scaricando i debiti su chi verrà dopo».

 Tino e non solo. Nel mirino del sindaco è finita tutta la minoranza che ha appoggiato l’ex sindaco nella vicenda delle nomine dirigenziali. Strali specifici li ha indirizzati nei confronti del Pd accusato di incoerenza. «Prima hanno sfiduciato Tino – ha fatto notare –  oggi lo sostengono  nelle sue battaglie sui banchi della minoranza».

“Atomiche”, infine, le bordate contro l’ex vicesindaco Bruno Pelaia. Donato ha imbracciato l’artiglieria pesante ed ha restituito all’ex primo cittadino “l’appellativo” di “ignorante”  che Pelaia gli ha appioppato su Facebook.

 Poi ha voltato pagina ed ha concluso confermando che «pur se in condizioni di enormi difficoltà di bilancio, la maggioranza sta facendo molto e bene». Quanto fin qui compiuto e quanto verrà realizzato, sarà reso noto il prossimo 30 settembre, durante un incontro pubblico a Palazzo Staglianò per “celebrare” i primi cento giorni di amministrazione targata “Domenico Donato sindaco”.

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