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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – CONTI DA SANARE – Piano di Riequilibrio, si pensa al prepensionamento dei dipendenti

Chiaravalle, scorcio [1]

Chiaravalle, scorcio

La Giunta ha deliberato di dare corso alla procedura per verificare la possibilità di mandare in quiescenza dipendenti comunali previa valutazione preliminare delle eventuali eccedenze di funzionalità, al fine di ridurre ulteriormente la spesa del personale e quindi la spesa corrente, senza sacrificare il buon funzionamento degli uffici

di f.p.

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Lo avevamo già scritto e lo ribadiamo. Tutte le strade portano al Piano di riequilibrio. Dopo che la Corte dei Conti – Sezione Regionale di controllo per la Calabria –  con la deliberazione n. 25 del 2014 non ha approvato quello presentato nel 2013, la maggioranza di “Chiaravalle Futura” sta lavorando per presentarne uno nuovo. Un Piano sostenibile che sia il frutto di misure correttive e necessarie per ripristinare l’equilibrio strutturale del bilancio.

Il sindaco Gregorio Tino e il resto della giunta comunale sono al lavoro in questa direzione. L’ultima idea è quella di dare corso alla procedura per verificare la possibilità di mandare in quiescenza dipendenti comunali. Il percorso dovrebbe essere, dove risulti necessario e nei limiti consentiti dalla legge, l’avvio della procedura di prepensionamento, verificando preliminarmente le eventuali eccedenze di funzionalità, al fine di ridurre ulteriormente la spesa del personale e quindi la spesa corrente, senza sacrificare il buon funzionamento degli uffici.

Passaggi da attuare nell’ambito dellarticolo 2 del Decreto Legge n. 95 del 6 luglio 2012 (convertito in Legge n. 135 del 07/08/2012), riguardante la “Riduzione delle dotazioni organiche delle pubbliche amministrazioni”. La norma, applicabile a tutte le amministrazioni pubbliche e quindi anche agli enti locali, <<prevede – spiegano dalla Giunta – l’applicazione, ai lavoratori che risultano in possesso dei requisiti anagrafici e contributivi quali, ai fini del diritto all’accesso al trattamento pensionistico in base alla disciplina vigente prima dell’entrata in vigore dell’art, 24 del D.L. n. 201/2011 (convertito dalla L. n.214/2011), ossia prima della cosiddetta “Riforma Fornero”, avrebbero comportato la decorrenza del trattamento medesimo entro il 31 dicembre 2016, dei requisiti anagrafici e di anzianità contributiva nonché del regime delle decorrenze previsti dalla predetta disciplina pensionistica, con conseguente richiesta dell’Ente di appartenenza della certificazione di tale diritto e applicazione, senza necessità di motivazione, della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro>>.

Ancora una volta a Chiaravalle Centrale il dado è stato tratto. Nel mirino c’è il nuovo Piano di riequilibrio finanziario. Tutte le strade conducono al documento contabile.