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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – Con la mente al Piano di riequilibrio si riunisce il consiglio comunale


Chiaravalle, scorcio

Chiaravalle, scorcio

Seduta prevista per lunedì prossimo. Regolamento Iuc e tasse gli argomenti all’ordine del giorno. Ma il pensiero sarà al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti

 di Franco Polito

 CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 27 SETTEMBRE 2014 – Il nuovo Piano di Riequilibrio è stato trasmesso al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti. La mente della maggioranza di “Chiaravalle Futura è là. L’approdo è a quel documento contabile approvato dal consiglio comunale nella seduta dello scorso primo settembre dopo che la magistratura contabile ha bocciato il Piano presentato nel 2013. L’obiettivo è risanare le casse comunali in maniera molto più rigorosa rispetto alla precedente esperienza, seguendo le indicazioni dell’organo di controllo attraverso una stima più severa delle entrate e delle uscite.

 In attesa del responso e con la mente rivolta a quel Piano, torna a riunirsi il consiglio comunale. Il presidente Giuseppe  De Leo lo ha convocato in prima seduta per lunedì prossimo, 29 settembre, alle ore 11 nella sede municipale di salita Castello. In caso di mancanza del numero legale, maggioranza e opposizione si rivedranno il giorno successivo alle ore 13.

 Sul tavolo del confronto sei punti all’ordine del giorno. Dopo la formalità dell’approvazione dei verbali della seduta precedente, l’assise sarà chiamata ad approvare il Regolamento Iuc, la nuova tassa comunale comprensiva di Imu, Tari e Tasi.

 Poi gli altri argomenti: l’approvazione del Piano tariffario e delle tariffe Tari, le aliquote Tasi, l’addizionale comunale Irpef e le aliquote Imu.

 Questione di soldi, di entrate e di risanamento dei conti. Perché la necessità è di insistere «sull’avvenuto miglioramento conseguito nel 2013 – ha detto il sindaco Gregorio Tino –  che ha consentito all’ente di riproporre il Piano di Riequilibrio. Dalle risultanze contabili emerge, tra l’altro, una riduzione dei parametri strutturali di deficitarietà; infatti per l’anno 2013, l’ente risulta aver rispettato 9 parametri sui 10 previsti in tabella, fatta eccezione del parametro n. 2 riguardante il volume dei residui attivi di nuova formazione dalla gestione di competenza».

Lunedì maggioranza e opposizione saranno nella sede municipale di salita Castello. Ma la mente andrà di sicuro al Ministero dell’Interno e alla Corte dei Conti …

 

 

 

 

 

 

 

 

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