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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – COMUNALI, UNA FASCIA PER QUATTRO


Ultimi sforzi per i candidati a sindaco e i loro schieramenti a  poche ore dalla chiusura della campagna elettorale

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 3 GIUGNO 2016 – Ancora poche ore per i quattro candidati a sindaco. Tutti sono impegnati negli ultimi sforzi, domani sarà giornata de silenzio, con l’obiettivo di conquistare il consenso dei chiaravallesi, domenica prossima chiamati alle urne per il rinnovo del consiglio comunale.

VEDIAMO CHI SI CONTENDE LA FASCIA TRICOLORE

In lizza c’è Mimmo Donato sostenuto da “Ripensiamo Chiaravalle”. Fanno parte dello schieramento  Pina Rizzo, Liberata Donato, Stefania Fera, Elisa Fera, Gianfranco Corrado, Claudio Foti, Alfredo Pileggi, Michele Sanzo, Sergio Garieri, Antonio Macrì, Brunello Santoro e Gregorio Maiolo.

Mimmo_Donato_

«Chiaravalle e i chiaravallesi  – dice Donato –  convivono con un lento, ma progressivo processo di degrado, che ha contribuito nel tempo a ledere la propria identità territoriale. È tempo di tornare a lavorare per questo territorio e per questo paese, (il termine Città è alquanto fuori luogo ormai), per questa comunità che per molti di noi rappresenta ancora il centro del mondo, il fulcro della nostra vita. Abbiamo visto in un recente passato un’azione politica basata su personalismi, falsi miti, false promesse, profeti durati poco più di un cambio di stagione»

«La proposta programmatica – aggiunge – è stata strutturata per obiettivi ed azioni, facendo leva sull’analisi critica del territorio e della macchina amministrativa, su quelli che potrebbero essere i punti di forza e di debolezza, sugli errori commessi, sulle disattenzioni, sullo stato di salute dell’ente, sulla grave situazione economica, sulle opportunità offerte dai fondi strutturali (POR 2014-2020) e dalle politiche nazionale di coesione sociale per il perseguimento degli obiettivi comunitari. Il fulcro su cui poggia l’idea programmatica è il cittadino».

«Chiaravalle  – conclude –  non è di questa compagine politica, o dei nostri avversari, ma dei chiaravallesi. Adesso tocca a loro scegliere tra il già visto, l’inguardabile, e il nostro sogno  dove saranno loro i veri protagonisti».

 Della partita è anche Pino Maida con la lista in quota Pd “#Progetto Chiaravalle”. Lo schieramento annovera Salvatore Donato, Antonella Drosi, Mariantonia Garito, Maria Gullì, Mario Macrì, Emanuela Neri, Nicola Posca, Giuseppe Antonio Rauti, Maria Caterina Sanzo, Luciano Sanzo, Vincenzo Sanzo e Giovannina Tino.

Pino_Maida

«Noi – afferma Maida – proponiamo all’attenzione dei cittadini in programma elettorale chiaro, serio, reale e concreto ma soprattutto realizzabile in tutte le sue parti. Per questo patto di onestà e trasparenza che simbolicamente stringiamo con i cittadini ci sentiamo in dovere di descrivere le conseguenze del dissesto finanziario che, purtroppo rappresenta uno stato di fatto dal quale non possiamo prescindere. Sfortunatamente in questo Comune dissestato cambino le possibilità di manovra di qualunque amministratore. Con la dichiarazione di dissesto si producono molteplici effetti che rallentano l’operatività dell’ente con conseguenze sulla vita dei cittadini in ambito economico  – finanziario ma soprattutto fiscale».

«Il risanamento di un ente dissestato – dice ancora Maida – dure cinque anni decorrenti da quello per il quale viene redatta l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato. Del risanamento è chiamato ad occuparsi l’organo straordinario assieme agli organi istituzionali. Questa è una premessa doverosa per mettere i cittadini a conoscenza su quant è stato prodotto negativamente da chi ha governato la nostra Chiaravalle Central. Con la dichiarazione di dissesto la nostra città e tutta la comunità chiaravallese è stata costretta a dover affrontare cinque anni di duri sacrifici».

«Noi  – conclude –  intendiamo adoperarci e dedicare tutte le nostre energie al fine di risollevare il nostro Comune una possibilità per il futuro deve essere ridata ed è quello che ci impegneremo a fare se avremo la fiducia dei cittadini».

Poi c’è “Cambiamo Chiaravalle” con candidato a sindaco Francesco Maltese. Suoi compagni di viaggio sono Antonio Corrado, Giuseppe De Leo, Vincenzo Fabiano, Laura Fiumara, Salvatore Giunone, Francesco Maida, Fernando Damiano Nisticò, Francesca Pitaro, Fiorella Giorgio, Maria Teresa Sanzo, Giovanni Sgrò e Maria Grazia Rullo.

francesco maltese

«La nostra squadra  – fa sapere –  si prefigge di dialogare con tutte le forze positive della comunità e ciò oltre gli steccati e e le barriere Un panorama normativo e complesso, le gravi ristrettezze finanziarie, la particolare condizione della nostra città con lo stato di dissesto finanziario dichiarato dall’amministrazione uscente, rappresentano un grado di difficoltà elevato per chi vuole creare condizioni di sviluppo e progresso in una realtà come la nostra di per sé difficile per avatici mali che hanno attanagliato, da anni, gran parte delle comunità meridionali».

«Il nostro programma – conclude –  non ha la pretesa di essere la soluzione di tutti i problemi che caratterizzano la nostra realtà ma vuole suggerire possibili percorsi per il conseguimento di una serie di obiettivi che, con lavoro, coraggio ed abnegazione un’amministrazione comunale può raggiungere e ciò senza promettere l’irrealizzabile  ma ragionando insieme sul presente e sul futuro».

Infine “Oltre”, con Gregorio Tino  capolista. I “suoi” candidati consiglieri sono Giandomenico Ceravolo, Maria Sara Corrado, Andrea Dominelli, Valentina Donato, Giovanni Fabiano, Giuliano Fera, Celestino Macrì, Angela Manno, Bruno Pelaia, Michela Sanzo, Stefano Sanzo e Pietro Sestito.

gregorio tino

«I tagli disposti negli ultimi anni da parte del governo centrale – analizza Tino –  la situazione di dissesto economico hanno avuto come conseguenza sul territorio di Chiaravalle un drastico calo delle manutenzioni intendiamo avviare un serrato piano dl riqualificazione che possa ridare decoro e funzionalità alla nostra cittadina Solo in questo modo il nostro centro storco, ricco storico notevolissimo, potrà segnare il ritorno alla cuore commerciale ed artigianale de la città».

«Sulla riqualificazione ed efficientamento dei servizi sarà posta tutta la nostra attenzione – dice ancora -. In particolare il servizio idrico deve, con urgenza, trovare una forma di gestione ottimale Anche in questo caso abbiamo le idee chiare e contiamo di realizzarle nel breve periodo attraverso gli strumenti normativi messi a disposizione dell’Ente locale per la gestione integrata dell’acqua, in collaborazione con imprese esterne o cooperative locali, con costi di gestione per I’utente sicuri e  – conclude Tino –  trasparenti nel lungo periodo, puntuale manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti e del depuratore, completamento della rete fognante nelle zone rurali».

 

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