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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – CASA DELLA SALUTE, VERTICE TRA ASP E COMUNE


Obiettivo uscire dalle secche in cui sembra essersi impantanato il progetto di riconversione del “San Biagio”

di REDAZIONE

 CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 17 SETTEMBRE 2017 –  Superare l’impasse della burocrazia dove sembra essersi cacciato il progetto di realizzazione della Casa della Salute.

Evitare il punto di non ritorno per quanto concerne la tempestica e il cronoprogramma utile per assegnare al comprensorio delle Preserre i servizi sanitati che un territorio merita.

Sono gli argomenti dell’incontro che il direttore generale dell’azienda sanitaria provinciale Giuseppe Perri, ha tenuto con gli amministratori della sede municipale di via Castello.

Incontro che ha registrato la presenza del direttore sanitario Piercarlo Rizza, del direttore sanitario Vera Grisolia, quindi del sindaco della città Domenico Donato e della vice Pina Rizzo.

Lo snodo è che c’è da sottoscrivere la nuova convenzione in quanto quella siglata nel 2013 non prevedeva la demolizione dell’immobile. Asp di Catanzaro che con il Dipartimento alla Sanità della Regione Calabria dovrà trovare l’intesa sullo studio di fattibilità tecnico – sanitario.

In estrema sintesi si tratta del nuovo progetto che prevede la costruzione in toto del nuovo complesso socio sanitario da destinare alla Casa della Salute.

Il sindaco della città, ha commentato poco l’incontro con il direttore generale Giuseppe Perri, si è limitato solo ad affermare che c’è bisogno di una maggiore intesa in termini di contatti e di programmazione tra Regione Calabria e azienda sanitaria provinciale che di fatto gestisce il progetto pilota Casa della Salute, che doveva essere il primo a partire a livello regionale, mentre ancora oggi, si capisce ben poco su quelle che sono le tappe da seguire e chi è la deputazione tecnica a gestire la costruzione dei 7.500 metri quadrati di struttura.

Atti vecchi da rimodulare secondo le norme impartite dallo studio di fattibilità dello scorso mese di agosto che dichiarava l’immobile del San Biagio ex ospedale civile, come struttura obsoleta e vulnerabile dal punto di vista sismico.

Da qui bisogna riorganizzare la macchina burocratica ed inserire nei processi della politica il nuovo progetto tecnico sanitario che contempli tutte le procedure che sono arrivate successivamente alla stipula della prima convenzione datata 2013.

Il sindaco Domenico Donato, punta molto alla conferenza dei servizi, passaggio ritenuto propedeutico alla nuova fase. Sempre secondo gli atti già adottati, la sola disponibilità concessa dal consiglio comunale della città che individuava la nuova aree in prossimità del vecchio ospedale, concessa all’Asp di Catanzaro, evidentemente non è bastata per smuovere i blocchi nelle procedure.

A questo punto, sono in molti a pensare che si tratta di un argomento, quello della Casa della Salute che deve ritornare in mano alla politica.

A cominciare dal Governatore della Calabria Mario Oliverio che dovrà dare risposte precise ad un territorio che dal punto di vista sanitario è andato via via depauperandosi con gravi conseguenze per le popolazioni che ricadono nel bacino. Le sole enunciazioni se non seguite da atti formali a questo punto non possono bastare.

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