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CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – ACQUA NON POTABILE, MINORANZA PD “INTERROGA” SINDACO E ASSESSORE


Consiglieri Maida e Neri chiedono di sapere, tra le altre cose, «come mai nell’ordinanza non è spiegata la causa di non potabilità». Chiesta anche convocazione urgente consiglio comunale

di Franco POLITO

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – 6 OTTOBRE 2016  – Interrogazione urgente a risposta scritta e orale e convocazione urgente del Consiglio Comunale afferente l’Ordinanza n.81 del 4 Ottobre 2016 attinente alla non potabilità dell’acqua nel centro abitato e nella frazione di Pirivoglia.

I consiglieri di minoranza di “#ProgettoChiaravalle”, compagine in quota Pd, Pino Maida ed Emanuela Neri ingranano la quarta e in merito alla vicenda di non conformità delle analisi effettuate sui campioni i risorsa idrica prelevati da alcune fontane cittadine si rivolgono al sindaco e all’assessore competente. 

In particolare i due esponenti dell’opposizione, che hanno scritto pure al Prefetto di Catanzaro e all’Ufficio Tecnico del Comune di Chiaravalle, dal sindaco e dall’assessore intendono sapere «se sono stati effettuati i controlli di routine per come previsti dalla Normativa vigente; quali sono gli eventuali risultati ottenuti dai richiamati controlli (se effettuati); quando sono stati trasmessi le analisi da parte dell’Ente Asp CZ; perché l’ordinanza n.81 è datata 4 Ottobre 2016 ma la pubblicazione, visto che si tratta di sanità ed incolumità pubblica, è stata resa nota solo in data 5 ottobre 2016».

E, ancora, «come mai non si è provveduto tempestivamente a diramare nelle scuole (dove ci sono minori e pertanto soggetti a rischio) e sui mass media (locali) un Avviso al fine di non utilizzare l’acqua in quanto non potabile; come mai nell’ordinanza non è stata spiegata la causa di non potabilità dell’acqua; quali sono stati gli interventi messi in atto per riportare ai parametri di conformità le acque erogate».

«Il Comune di Chiaravalle – spiegano Maida e Neri  nelle premesse all’interrogazione –  come tutti i Comuni presenti nel territorio Nazionale, deve rispettare le Leggi e normative dello Stato Italiano. Il Decreto Legislativo 2 febbraio 2001, n. 31 “Attuazione della direttiva 98/93CE obbliga le istituzioni competenti affinchè le acque destinate ad uso umano sino salubri e pulite. Dal Decreto emerge che vi debbano essere due tipologie di controllo: interno ed esterno; pertanto devono essere effettuati controlli di routine al fine di garantire la salubrità delle acque».

«I cittadini Chiaravallesi – aggiungono – da cui abbiamo ricevuto diverse doglianze – pagano le relative tasse per la potabilizzazione dell’acqua. Relativamente  all’ordinanza del sindaco del 4 Ottobre 2016 – pubblicata solo il 5 Ottobre 2016 – è stato vietato l’uso dell’acqua ad uso potabile. Nulla, però, è stato spiegato circa le cause della non potabilità dell’acqua o i parametri di salubrità indicati nel D.Lgs 31/2001. Con grave leggerezza e soprattutto ritardo la notizia della non potabilità è stata resa pubblica comportando un grave rischio per l’incolumità e salute pubblica. La predetta notizia, in modo del tutto inopinabile, non è stata diramata tempestivamente nelle Scuole comportando gravi rischi per la salute dei nostri figli.

«Tra le altre cose – concludono – l’ordinanza sta destando allarme e sconcerto tra la comunità Chiaravallese in quanto non vi sono notizie certe sulla natura del problema che causa la non potabilità. In particolare non è dato sapere da fonti ufficiali se l’acqua è utilizzabile per usi non alimentari quali l’utilizzo per l’igiene personale».  

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