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CHARAVALLE CENTRALE (CZ) – Agenzia delle Entrate, il Consorzio di metanizzazione ne chiede la riapertura


Chiaravalle, scorcio

Chiaravalle, scorcio

Alla base dell’istanza il fatto che l’utenza interessata, residente in zone interne rurali prevalentemente montane e non servite da mezzi pubblici, è costretta a percorrere non meno di 30 chilometri per raggiungere la sede più vicina dell’Agenzia delle Entrate. Ovvero Soverato, Squillace, Borgia o Serra San Bruno

Fonte: articolo di Dario Macrì (Il Quotidiano del Sud, in precedenza denominato Il Quotidiano della Calabria)

CHIARAVALLE CENTRALE (CZ) – L’assemblea generale del Consorzio di metanizzazione delle preserre – composta dai sindaci o rappresentanti dei comuni di Chiaravalle, Argusto, Capistrano, Cardinale, Gagliato, Monterosso Calabro, Olivadi, Palermiti, Petrizzi, Polia, San Vito sullo Ionio e Vallelonga – ha approvato all’unanimità la richiesta al direttore provinciale di Catanzaro dell’Agenzia delle Entrate di revoca del provvedimento di chiusura temporanea dell’ufficio di Chiaravalle.

Tale delibera, a firma del presidente del Consorzio Santo Sestito, è stata motivata dal fatto che l’utenza interessata, residente in zone interne rurali prevalentemente montane e non servite da mezzi pubblici, dal 24 luglio scorso (giorno in cui al portone dell’ufficio di via Spasari è stato affisso il cartello di sospensione del servizio) è costretta a percorrere non meno di 30 chilometri per raggiungere la sede più vicina dell’Agenzia delle Entrate. Ovvero Soverato, Squillace, Borgia o Serra San Bruno.

Secondo Sestito, ciò è ampiamente sufficiente a «violare i principi costituzionali di uguaglianza, imparzialità e pari dignità dell’utenza». Rende perplessi anche l’omessa comunicazione dell’avvio del procedimento ai sindaci dei Comuni interessati che sono venuti a conoscenza della decisione «solo ed esclusivamente dagli utenti che hanno constatato “de visu” la chiusura temporanea dell’ufficio».

Sestito fa notare altresì che «i comuni del territorio interessato partecipano attivamente assicurando a titolo gratuito la sede dell’ufficio in questione, peraltro oggetto nel recente passato di interventi di manutenzione straordinaria». In questo modo Sestito è nuovamente intervenuto su una faccenda molto delicata, quale è la sospensione di un servizio così importante per non meglio precisati motivi di carenza di personale.

La scorsa settimana lo stesso Sestito, poi smentito dal provvedimento del direttore provinciale dell’Agenzia dell’Entrate, giusto qualche giorno prima della chiusura aveva su questo rassicurato la cittadinanza. In città voci incontrollate sussurrano che la chiusura sia stata indotta da provvedimenti di controllo interni all’Agenzia dell’Entrate stessa, che riguarderebbero il personale degli uffici. A riguardo, però, non c’è alcuna notizia ufficiale.

 

 

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