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“CERCANDO FABRIZIO E” … RICORDANDO LE DONNE SCOMPARSE


C’è tempo fino al 30 aprile per inviare i racconti e partecipare al concorso letterario “Caro Fabrizio, ti racconto di un ricordo”. Anche in questi mesi difficili l’Associazione “Cercando Fabrizio e…” non si è fermata Tante le occasioni in cui la presidente Migliazza sta portando la sua testimonianza

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  11 MARZO 2021 –  Ci sono ancora circa due mesi per partecipare e inviare un racconto alla nuova edizione del concorso letterario indetto dall’Associazione “Cercando Fabrizio e…” intitolato “Caro Fabrizio, ti racconto di un ricordo, aperto a chiunque voglia esprimere e imprimere su carta un ricordo in forma scritta o illustrata.

La data di scadenza per far pervenire i racconti è il 30 aprile 2021 (farà fede la data dell’e-mail). Il concorso giunto alla settima edizione è intitolato a Fabrizio ed è dedicato a chi lo ha conosciuto e a chi, pur non conoscendolo, ne è diventato amico grazie al racconto e alle testimonianze della sua storia. Per scaricare il bando completo www.fabriziocatalano.it

Nei precedenti sei anni di vita del premio letterario sono stati raccolti oltre 1.500 racconti, un numero altissimo di produzioni capace di testimoniare l’affetto che da sempre circonda Fabrizio Catalano e l’importanza che riveste questo appuntamento dal respiro nazionale.

Caterina Migliazza, la mamma di Fabrizio, presidente dell’Associazione, originaria di Girifalco, nel Catanzarese ma da una vita in Piemonte, è convinta che anche quest’anno, nonostante le difficoltà del momento storico che tutti quanti stanno attraversando per la pandemia di coronavirus, il numero dei racconti sarà elevato: “In prossimità della chiusura del concorso sono certa che ci sarà un’ulteriore impennata di racconti inviati.

Ne sono certa perché la primavera, i suoi colori e i suoi profumi, ha la capacità di rievocare in tutti noi ricordi di rinascita, di buon auspicio. E per chi invece ne avesse di brutti, il mio suggerimento è quello di metterli ugualmente per iscritto perché anche questi sono preziosi nella costruzione di un futuro migliore”.

In questi mesi difficili, contrassegnati dal distanziamento e dalle tante disposizioni di sicurezza da rispettare, l’attività dell’Associazione non si è comunque fermata. La presidente Migliazza è stata infatti protagonista di più di un evento come racconta lei stessa: “La scorsa settimana sono riuscita a incontrare nel cortile della parrocchia Madonna dei Poveri di Collegno, grazie al Movimento Rangers, diversi alunni delle scuole elementari e medie.

È un appuntamento ormai fisso, a cui tengo molto, perché questi bambini e ragazzi ormai da anni sono protagonisti con i loro racconti del nostro concorso. In quell’occasione abbiamo ovviamente lavorato sul tema dei ricordi ed è stato bellissimo, commovente direi, vedere in tutti loro una gran voglia di condividere con l’altro il loro ricordo più bello. Non vedevano davvero l’ora di poterlo raccontare”.

In occasione della Giornata internazionale della Donna Caterina Migliazza ha poi portato la testimonianza come donna e mamma dell’Associazione attraverso letture  tratte dal suo ultimo libro “Il falco e l’altalena”durante la video conferenza  Donne in Cammino organizzato dall’Ass. Cultura e Società,  durante il  corso di scrittura creativa di UniTre di Rivoli e in un’intervista radiofonica sulle frequenze di GRP.

Tutti momenti – come spiega proprio la presidente – “preziosi certamente per promuovere il concorso letterario, ma soprattutto per porre l’attenzione e tenere memoria  sul delicato tema delle donne scomparse, vittime nella stragrande maggioranza dei casi di violenza”.

L’Associazione “Cercando Fabrizio e…” sin dalla sua nascita, da quando Fabrizio è sparito ad Assisi, dove frequentava il secondo anno di un corso di musicoterapia, si propone di continuare le ricerche di Fabrizio Catalano, e di tutte le altre persone scomparse. L’associazione sostiene e dà voce ai familiari di chi non si trova più, per contrastare l’oblio e l’indifferenza, per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni, al fine di ottenere collaborazione, sostegno, strumenti normativi e operativi adeguati.

(Secondo il dato più aggiornato contenuto nella relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, in Italia, dal 1° gennaio 1974 al 31 dicembre 2020, sono 62.842 le persone italiane e straniere ancora da rintracciare e 2618 sono i cadaveri senza nome che giacciono negli obitori, di cui 1676 connessi al fenomeno migratorio- dati suscettibili di aggiornamento). 

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