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CENTRACHE, IL CONSIGLIO “ORDINA”: «RIDETERMINARE RISULTATO AMMINISTRAZIONE 2015»

Assise ha preso atto della Delibera Corte dei Conti n.29 del 2019

di Franco POLITO

CENTRACHE (CZ) –  15 MAGGIO 2019 –  Sei voti favorevoli, quelli della maggioranza. Tre contrari, quelli dei consiglierei di opposizione Caterina Serrao, Lucia Minerva  e Onofrio Aldo Bruno Salvatore Ranieri.

Il consiglio comunale presieduto dal sindaco Fernando Sinopoli si è espresso così ed ha preso atto della deliberazione n. 29 del 2019 della Corte dei Conti, Sezione Regionale della Calabria.

«Il Consiglio – ha commentato il sindaco –  ritiene necessario, quale rimedio percorribile per il superamento delle criticità evidenziate dalla Corte, procedere alla corretta rideterminazione, ora per allora, del risultato di amministrazione 2015 e, a cascata, di quelli successivi, con applicazione di eventuale disavanzo secondo le forme e le modalità previste dal Testo Unico Enti Locali (Decreto Legislativo n. 267 del 2000)».

Il divenire storico della vicenda racconta che la Corte con la delibera n. 45 del 6 marzo 2018, ha richiesto chiarimenti istruttori in ordine al risultato di amministrazione all’1 gennaio 2015.

Il Comune di Centrache ha fornito proprie contro deduzioni con nota protocollare  n. 660 del 2018.

La Corte, con la delibera n. 29 del 2019, nonostante i chiarimenti forniti dal Comune ha confermato la persistenza di alcune criticità: irregolare procedura di ri – accertamento straordinario dei residui, illegittima rimodulazione del ri – accertamento straordinario dei residui approvato con delibera del sindaco n. 22 del 9 maggio 2015; errata determinazione del totale parte disponibile del risultato di amministrazione all’01/01/2015, con conseguente non corretta determinazione del risultato di amministrazione dell’esercizio 2015 e seguenti.

E ancora, errato calcolo del fondo pluriennale vincolato; errata re – imputazione delle entrate derivanti dal fondo sperimentale di riequilibrio, dal fondo di solidarietà comunale e dal fondo nazionale per gli investimenti; mancata costituzione del fondo crediti di dubbia esigibilità in relazione alle entrate da taglio bosco e sottostima in generale del medesimo fondo; errori nella gestione dei residui attivi.

Inoltre sono stati messi in evidenza: assenza degli allegati obbligatori 5/1 e 5/2 del Decreto Legislativo n. 118 del 2011; assenza del fondo contenzioso e del fondo passività potenziali; assenza del Fcde e delle somme vincolate e destinate nell’allegato 5/2 nel prospetto relativo alla determinazione del risultato di amministrazione dell’esercizio 2015.

«Era doveroso – ha aggiunto il sindaco, che ha anche fornito delucidazioni ad alcuni chiarimenti proposti dal consigliere Minerva –  per una sana ed efficiente amministrazione di questo Ente, prendere atto delle deliberazioni della Corte e provvedere in merito.

Le criticità evidenziate sono idonee a pregiudicare gli equilibri economico-finanziari dell’Ente per cui si è ritenuto necessario, quale rimedio percorribile per il loro superamento procedere alla corretta rideterminazione, ora per allora, del risultato di amministrazione 2015».