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CENADI (CZ) – CONTRASTO ALLA CRISI, IL CONSIGLIO AZZERA LA TASI


Cenadi, veduta dall'alto

Decisione presa per non accentuare le difficoltà delle famiglie

di Francesco LULISSIANO 

CENADI (CZ) – 1 SETTEMBRE 2015 –  «La scelta è da ricondursi alla volontà di non inasprire, soprattutto in un contesto di forte crisi economica, la tassazione locale». Senza troppa retorica ma diritto al cuore della motivazione. Così il sindaco Alessandro Doria nel corso del consiglio comunale che, all’unanimità, ha deciso di avvalersi di quanto previsto dall’articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997 e ridurre l’aliquota Tasi fino all’azzeramento.

Assente l’opposizione, il punto è passato con i soli voti favorevoli della maggioranza. Una scelta di chiara matrice sociale che ha fatto il paio con l’altra decisione di confermare per l’anno in corso le tariffe del Servizio idrico integrato (acquedotto – fognatura e depurazione) in vigore nel 2014.

Questa la tabella dei costi: uso domestico ex Casmez, da 0 a 50 metri cubi 0,25 euro; da 51 a 100 0,35 euro; da 101 a 200 0,52 euro; da 200 in su euro; uso domestico acquedotto di località “Minghiozzo”, da 0 a 50 metri cubi 0,25 euro; da 51 A 100 0,35 euro; da 101 a 200 0,52 euro; da 200 in su 1 euro; altri usi, da 0 a 12 metri cubi 0,25 euro; da 13 a 50 0,75 euro; da 50 in su 1,50 euro; per le utenze industriali l’aliquota è unica  ed ammonta a 0,75 euro. I costi delle acque reflue, invece, sono così determinati: depurazione 0,27 euro, fognatura 0,10 euro.

Il consesso, inoltre, ha approvato le aliquote Imu per l’anno 2015. Quella base è dello 0,76 %; la ridotta dello 0,4 % mentre l’aliquota per gli immobili “Categoria D” è dell’ 1,06. Il Consiglio, infine, ha detto “sì” al Regolamento di organizzazione dello Sportello unico  per le attività produttive.

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