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CATANZARO – Vertenza Siarc, i lavoratori non ci stanno


Un lavoratore Siarc all'opera

Un lavoratore Siarc all’opera

«Chi vuole il male dell’azienda dovrà fare un passo indietro» dicono i dipendenti dopo la notizia della stipulazione di un concordato in bianco

 di Redazione

CATANZARO – 24 OTTOBRE 2014 – «La Siarc è la nostra famiglia, non solo la nostra azienda ed è per questo che non accetteremo speculazioni o atti che ne minano la stabilità».

A dirlo sono i lavoratori e le lavoratrici della storica azienda di ristorazione catanzarese, intervenuti in merito alle notizie apparse ieri sulla stampa inerenti la stipulazione di un concordato in bianco.

«In tanti anni di lavoro – si legge nella nota – l’azienda non ci ha mai fatto mancare il dovuto supporto, distinguendosi per puntualità nella corresponsione dei pagamenti e vicinanza umana nei nostri
confronti».

 «Più che essere un problema di carattere aziendale – dicono i lavoratori amareggiati – quello che si sta palesando in questi giorni sembrerebbe essere l’epilogo di una bega familiare di cui noi

stessi siamo stati testimoni; un contenzioso già vivo ai tempi del Cav. Pino Albano, acuitosi con gli anni. Il clima di tensione che da tempo respiriamo è scaturito dalle continue liti provocate da uno dei soci e sta di fatto intorpidendo il nostro presente, ma non riuscirà a minare il nostro futuro e quello della nostra azienda».

 «La misura è colma – concludono i lavoratori apertamente schierati con l’attuale dirigenza – chi vuole il male della Siarc dovrà ora fare un passo indietro».

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