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CATANZARO – Si è messa in moto la “bonifica della Calabria”


2015-04-13 17.52.45

Oggi pomeriggio nella sede del consorzio di bonifica “Ionio Catanzarese” si sono gettate la basi per un nuovo approccio alla questione del dissesto idrogeologico. Manno: ”Solo insieme si risolvono i problemi”. Novità sulla Diga Melito

di Franco POLITO

CATANZARO – 13 APRILE 2015 – Una questione culturale. I bonificatori del consorzio di bonifica Ionio Catanzarese la “bonifica della Calabria” la intendono così. La intendono come un cambio di mentalità. Come un nuovo moto mentale, lontano dai campanilismi e dal settarismo. La intendono come sinergia e operatività di insieme per affrontare le questioni più urgenti.

E per mettere in atto la nuova “via collaborativa” attraverso un progetto pilota del tutto innovativo oggi pomeriggio nella sede consortile si sono ritrovati in tanti. Su impulso del presidente dell’ente Grazioso Manno è stata battezzata una visione completamente diversa delle questioni nell’ambito di un incontro tra vertici del consorzio e sindaci, consiglieri regionali, amministratori locali, rappresentanti dello Stato, sindacati, ed esponenti del mondo agricolo.

Al centro del discutere lo slogan consortile “Bonifichiamo la Calabria”. Che non è solo un gioco di parole ad effetto. L’incontro di oggi, progettato come tavolo operativo e tecnico, ha lasciato poco spazio alla filosofia. Tradotto, i consiglieri delegati dell’ente Elena Console, Elena Grimaldi e Caterina Salerno, il rappresentante dei sindaci in seno al Consiglio del Delegati Sergio Cosentino e il direttore del consorzio Francesco Mantella, dopo averla illustrata, hanno consegnato ai sindaci una bozza di protocollo d’intesa per la comune predisposizione di progetti indirizzati, attraverso l’utilizzo del fondi Pac, alla riduzione del rischio idrogeologico e alla tutela del territorio.

Lo sguardo è a tutti i progetti, anche quelli piccoli e cantierabili, rispetto ai quali il consorzio si porrà come braccio attuatore. Tra i primi passi, quello di proporli alla Regione Calabria chiedendo l’apertura di un tavolo tecnico ad hoc. Primi passi, appunto, il resto, se si vorrà, verrà da sé.

<<L’unica via per risolvere il problema del dissesto idrogeologico – ha sottolineato Manno – è mettersi insieme. Solo insieme si può superare la logica dell’emergenza. Solo insieme si può progettare e, soprattutto, realizzare>>. Manno ha calato la visione corale dei problemi e messo al bando le “fughe solitarie”. <<Chi fa discorsi diversi – ha aggiunto Manno – vuol dire che ha progetti diversi. Il problema non è chi stila o attua il progetto. Il problema è realizzarlo seguendo la via più immediata>>.

Non solo progetti ma anche opere. Manno è andato col pensiero alla Diga sul Fiume Melito ed ha annunciato una novità. <<Oggi – ha fatto sapere – oltre ai 190 milioni chiesti al Governo necessari per il completamento generale dell’opera, grazie alla disponibilità di alcune imprese nazionali ed estere, siamo in grado di recuperare altri 880 milioni di euro per le opere complementari in modo che la Diga, una volta ultimata, possa essere subito operativa>>. Dopo le rassicurazioni del presidente della regione Mario Oliverio di indicarla al Governo come opera strategica per la Calabria, un altro tassello che <<alimenta la speranza, che in questi anni ho mai perso, di vederla ultimata>> ha concluso Manno.

Sui concetti di operatività, concretezza e sinergia ha insistito il presidente della Provincia di Catanzaro Enzo Bruno. <<Contro il dissesto – ha riferito – la collaborazione è decisiva. Manca, però, una regia agli enti che si occupano della materia. Occorre andare al cuore del problema anche per rispetto dei cittadini>>. Dal presidente attuale a quello che l’ha preceduto. Wanda Ferro si è detta compiaciuta <<perché oggi si è compiuto un coraggioso passo in avanti che non si lega solo alle appartenenze politiche ma ai territori>>.

Mentre il consigliere regionale Mimmo Tallini, vice presidente della Commissione Ambiente, ha espresso il suo secco <<no al commissariamento delle emergenze ambientali calabresi>>. Tecnico e tecnicistico il passaggio del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo. <<Ai fini dell’assegnazione delle risorse – ha insistito – basta il contratto firmato con la ditta non disdegnando gli appalti integrati che esclude dai rischi delle varianti perché il progetto lo redige la ditta. Inoltre occorre una rivisitazione della classe dirigente con le persone giuste al posto giusto>>.

Il timbro sul ruolo dei consorzi di bonifica l’ha apposto Luigi Bigagnoli, sub commissario al Comune di Soverato e rappresentante del prefetto catanzarese Luisa Latella. <<Dico no alla soppressione dei consorzi perché, tra le altre cose, elementi essenziali del sistema nazione di protezione civile>>il suo pensiero.

E poi il contributo, tra gli altri, di Michele Drosi, sindaco di Satriano, e Tommaso Laporta, sindaco di Botricello, oltre alla presenza del capo gabinetto della presidenza della Regione Gaetano Pignanelli e dei consiglieri regionali Flora Sculco e Baldo Esposito.

A piccoli passi, la “bonifica della Calabria” si è messa in moto.

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