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CATANZARO – SANITA’, 14 INFERMIERI IN ATTESA DI CHIAMATA


Eppure c’è una regolare graduatoria in scorrimento … 

Articolo di Gianni Romano (Il Quotidiano del Sud)

CATANZARO  – 28 GENNAIO 2016 –  Sulla sanità calabrese, sono stati scritti fiumi di inchiostro, fiumi che diventano spesso e volentieri mari in tempesta, ancora ferma al palo e non si capisce il perché, la chiamata che dovrebbe assumere dopo regolare graduatoria in scorrimento, 14 infermieri professionali che lavorano con contratto a tempo indeterminato in altre strutture, questo nonostante dal 2009 il piano di rientro veniva sbloccato dal decreto del commissario Scura, il decreto N° 87 del 2015.

Questo decreto invitava ad attingere alle figure professionali, in questo caso infermieri per colmare  una mancanza di personale, iniziano le chiamate a scorrimento, per le Asp di Cosenza, Catanzaro e Reggio Calabria una prima convocazione per 96 aventi diritto,a loro la possibilità di scelta per far si che il dipendenti si avvicinasse alle proprie sedi,ad altre 14 figure professionali si da la possibilità del posto pubblico all’ASP di Reggio Calabria,ma dal mese di settembre ad oggi nessuna richiesta ufficiale di presa di servizio,ad oggi nessun contratto viene sottoposto per queste 14 persone.

Mentre tutte le altre aziende sanitarie hanno risposto presenze,contrattizzando un numero elevati di infermieri,a queste 14 persone residenti nel catanzarese questo diritto viene ad oggi negato, questo nell’intendimento del decreto serviva al contenimento della spesa pubblica già elevata di suo,senza nuovi concorsi ,ma attingendo ad una regolare graduatoria formata per altro dall’ente,da dire che telefonicamente l’Asp di Reggio Calabria aveva chiesto a queste persone la loro disponibilità immediata,avuta questa, non si sono regolarizzate le loro posizioni,perché si chiedono questi lavoratori?

Eppure il decreto parla chiaro,”dal Dca n°87 nell’ambito del programma operativo 2013/2015, assegnazione aziende reclutamento personale,il commissario ad acta per l’attuazione del vigente piano di rientro,decretava l’assunzione per il 2015,individuando l’ordine di priorità delle procedure in base al quale le aziende potranno procedere alla copertura dei posti nel rispetto della normativa vigente”. Allo scopo,continua il decreto,si ordina di dare mandato all’ufficio  gestione risorse umane a dare seguito  al tempestivo avvio delle procedure di legge per la assunzione delle figure professionali delle quali è stata ravvisata l’esigenza immediata del territorio”.

Mentre all’Asp di Reggio Calabria si profilano seri problemi occupazionali a causa della mancata convocazione per la firma di  14 infermieri provenienti dalla graduatoria,mai revocata o sospesa e comunque esecutiva per legge, una legge conseguente alla vacanza dei posti nelle aziende sanitarie.

Una situazione di stallo che degenera giorno dopo giorno, in quanto si è creata una disparità di trattamenti tra le figure professionali che sono andate nelle Asp che hanno fatto richiesta, Catanzaro e Cosenza già avviate al lavoro, mentre ad oggi rimane lettera morta la chiamata all’Asp di  Reggio Calabria,si può certo parlare di un diritto negato, il diritto di essere avviati al lavoro,un comportamento discriminatorio da parte dell’Asp di  Reggio Calabria.

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