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CATANZARO – RIFORMA COSTITUZIONALE, MANNO: «SI, SI PUO’»


Grazioso Manno

Presidente consorzio bonifica annuncia la costituzione del comitato per il “Si”  al Referendum confermativo della riforma costituzionale

di Franco POLITO

CATANZARO –  20 MAGGIO 2016 –  Attecchisce anche nel mondo della bonifica catanzarese il desiderio di cambiare registro all’assetto istituzionale italiano. Desideri di “Bonificare il Paese” che fanno il paio con lo slogan “Bonifichiamo la Calabria”, coniato poco tempo addietro dal vertice consortile per caratterizzare la volontà insita nella promossa “campagna di cambiamento della Regione”. In entrambi i casi, sempre di metamorfosi si tratta.

“Si si può”. Con questo  sintetico ma espressivo slogan, Grazioso Manno annuncia che, insieme ad autorevoli amici rappresentanti del mondo economico, sociale, culturale, associazionistico e delle professioni, nonché di semplici cittadini, ha costituito il Comitato per il Si al referendum confermativo sulla riforma costituzionale.

“Abbiamo – ribadisce Manno – raccolto con convinzione l’invito del Presidente della regione Mario Oliverio di contribuire a costituire una rete di Comitati per il Si poiché le modifiche incidono in modo significativo sulla struttura organizzativa del nostro Paese. Quella costituzionale è una riforma rilevante nella quale crediamo fortemente: con il Comitato,  spiegheremo il significato di questa operazione ai cittadini”.

“E’ un’iniziativa – spiega Manno  – che non ha connotazione politica, ma ha lo scopo di fornire le nostre competenze, la nostra passione, a coloro che desiderano approfondire e partecipare a questo cambiamento che troverà la sua consacrazione finale con l’approvazione da parte degli elettori. Lo spirito è quello di garantire il massimo coinvolgimento della cittadinanza e l’obiettivo primario è far diventare i cittadini protagonisti di un dibattito per superare il bicameralismo perfetto. Con il “sì” andremo a tagliare davvero i costi. L’altro asse importante, è il riequilibrio degli assetti tra Stato ed enti locali che porterà benefici anche per la nostra regione. Si, si può modernizzare il paese, Si, si possono snellire sovrapposizioni e adempimenti per la formazione delle leggi; Si, si può rendere la macchina pubblica efficace ed efficiente; Si, si può dare stabilità alla maggioranza e potere di controllo alla minoranza”.

“Quello che ci aspetta nei prossimi mesi sarà un confronto intenso ma di alto livello – prosegue – ed è anche l’occasione per riscoprire e interpretare i princìpi e i diritti fondamentali della prima parte della Costituzione, che non vengono toccati dalla riforma. Nei territori, nelle scuole, nella vita delle tante associazioni il tema può aiutare a creare coesione sociale e questo è un aspetto che non va dimenticato.

“Nei prossimi giorni – conclude – fisseremo una serie di iniziative che saranno svolte nei territori”.

 

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