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CATANZARO – PROCURATORE CAPO VINCENZO ANTONIO LOMBARDO “APPENDE TOGA AL CHIODO”


Dopo sette anni alla guida dell’ufficio giudiziario del capoluogo, il magistrato ha raggiunto il traguardo della pensione  

di REDAZIONE 

CATANZARO – 23 DICEMBRE 2015 –  Con una cerimonia svoltasi ieri nell’aula magna della Corte d’appello di Catanzaro il procuratore capo Vincenzo Antonio Lombardo ha salutato colleghi magistrati e rappresentanti delle istituzioni.

Dopo sette anni alla guida dell’ufficio giudiziario del capoluogo, il magistrato ha raggiunto il traguardo della pensione. Si chiude cosi’ una lunga carriera svolta in gran parte a Reggio Calabria dove e’ stato pretore, giudice istruttore e gip. Il suo ultimo incarico, prima di giungere nel capoluogo calabrese, e’ stato quello di Procuratore di Palmi. Nel 2008 il Csm gli affido’ la guida della Procura di Catanzaro che viveva uno dei momenti piu’ difficili della sua storia.

“Quando arrivai – ha ricordato ieri Lombardo – annunciai che avrei basato il mio operato su tre principi: trasparenza, efficacia ed efficienza. Credo di aver raggiunto il risultato”. Il procuratore ha voluto sottolineare gli obiettivi raggiunti dal suo ufficio in questi anni. In particolare su quanto avvenuto a Lamezia Lombardo ha affermato che le operazioni portate a termine ”hanno costruito le condizioni di legalita’ su quel territorio”.

Il magistrato non ha mancato di ricordare i successi ottenuti su Cosenza e il suo hinterland e ancora nel Vibonese, nel Soveratese e infine ha ricordato l’ultima operazione che ha colpito il clan Grande Aracri.

Il personale amministrativo ha regalato una targa al procuratore su cui era impressa la scritta: “La migliore guida e’ quella data con l’esempio, e’ questo il ricordo che conserveremo di lei”.

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