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CATANZARO – PARCHEGGIO TRASFORMATO IN DISCARICA, SEQUESTRATA AREA NEI PRESSI DELLA FUNICOLARE


Intervento delle Guardie Ambientali d’Italia

Articolo e foto di Gianni ROMANO (Il Quotidiano del Sud)

CATANZARO –  29 APRILE 2017 –  Continua il controllo e il monitoraggio per la reprensione di reati ambientali da parte degli agenti delle guardie ambientali d’Italia.

In questo ambito effettuato un sequestro in contrada Piè nei pressi della funicolare, un luogo a Catanzaro sala dove transitano centinaia di persone e non era certo un buon biglietto da visita. Effettuato un’ulteriore sequestro da parte delle guardie ambientali d’Italia, sezione di Catanzaro guidate dal Dirigente Superiore Marra Ronald unitamente al Dirigente Superiore Regionale Formisano Dr. Antonio, all’Ispett. Nardini Salvatore ed all’agente Scelto Bruno Maria Grazia.

Gli agenti durante un turno di servizio per il controllo del territorio allo scopo di prevenire e reprimere gli illeciti e/o i reati in materia di Ambiente e  Zoofilia, hanno provveduto al sequestro di un’area adibita a discarica abusiva in parte nel parcheggio della funicolare ed in parte su area privata, dove all’interno sono stati rinvenuti diversi rifiuti tra  questi,anche speciali come una carcassa di auto abbandonata senza entrambe le targhe, dei detriti derivanti dalle ristrutturazioni edili ed anche rifiuti pericolosi come lastre di Eternit presumibilmente contenente amianto.

Per l’incolumità delle persone è stato con urgenza informato il sostituto procuratore di turno di Catanzaro il quale ha disposto il sequestro dell’area. Continua lavoro delle guardie ambientali d’italia sezione di Catanzaro che con impegno e professionalità contrastano ogni giorno questo fenomeno dell’abbandono incontrollato di rifiuti altamente pericolosi per la vita dell’uomo,del degrado urbano con persone che incurante di questo gettano di tutto creando discariche che si autoalimentano.

Una piaga di una società come quella italiana, in cui spesso il senso civico è direttamente proporzionale alla disaffezione per il territorio, e all’abitudine a considerare l’ambiente che ci circonda un elemento estraneo alle nostre vite, che si può imbruttire e deturpare soltanto perché non si riesce a tutelarlo a dovere dall’incursione dei nuovi barbari.

Nonostante vi sia un’apposita legge che proibisce l’abbandono indiscriminato di rifiuti nel territorio, la n.192 del decreto legge 152/2006 in materia di tutela ambientale, che sancisce le punizioni per i trasgressori secondo diverse tipologie, in particolar modo chiunque svolga “attività di raccolta, trasporto, recupero , smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti”, la situazione non accenna a migliorare, e la deturpazione del suolo e delle acque non accenna a diminuir

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