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CATANZARO, MESSA IN SICUREZZA BIVIO “NALINI”: ABRAMO ILLUSTRA IL PROGETTO


Aperto stamane il cantiere che porterà alla realizzazione di una rotatoria

di REDAZIONE

CATANZARO –  12 APRILE 2021 – Presentato stamani dal presidente della Provincia di Cxatanzaaro Sergio Abramo il progetto dei lavori di messa in sicurezza dell’incrocio posto lungo Viale Europa del Comune di Catanzaro è stato avviato previa constatazione dei livelli di pericolosità dell’incrocio, del traffico veicolare, dell’importanza dell’arteria in oggetto e dei livelli di incidentalità registrati.

La configurazione stradale attuale, che consente la rivisitazione dell’intersezione per la disponibilità di spazi nelle aree limitrofe, e le risultanze dell’analisi di cui sopra, hanno permesso di avviare la progettazione relativa alla rivisitazione dell’incrocio fino al livello esecutivo del presente progetto.

 Nel prosieguo della presente relazione verrà sinteticamente descritta l’intersezione oggetto d’intervento, riepilogando le criticità rilevate e illustrando le soluzioni previste in progetto.

Nel rimandare agli elaborati specifici per una descrizione più esaustiva si precisa che l’intervento oltre alla messa in sicurezza dell’incrocio mediante la realizzazione di due rotatorie prevede di conseguenza un riassetto della regimentazione delle acque di piattaforma e una rimodulazione dell’impianto illuminazione pubblica già esistente. Per l’intersezione trattata, è stato eseguito un rilievo topografico celerimetrico.

L’intervento sullo svincolo è orientato alla sua riconfigurazione geometrica, con sistemazione e adeguamento localizzato della viabilità interferita.

L’adeguamento della geometria degli svincoli è stato portato avanti utilizzando i seguenti riferimenti normativi: D.M. LL.PP. 05/11/2001: “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”.

D.M. LL.PP. 19/04/2006: “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali”. • D. Lgs. e D.Lgs.10 settembre 1993 n°360 “Nuovo codice della strada”. • D.P.R.495/1992 Regolamento di attuazione al D. Lgs. n. 285/1992. (regolamento del codice della strada) e s.m.

Decreto 22/04/2004 Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Modifica del decreto 5 novembre 2001, n. 6792, recante “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”. Lo schema metodologico su cui è stato impostato l’intervento prevede l’introduzione di uno svincolo a rotatoria, con un regime di circolazione basato sulla priorità dell’anello (priorità del veicolo che circola sulla carreggiata circolare della rotatoria).

Le principali regole progettuali per l’ottimizzazione della rotatoria sono: La percezione o visione in lontananza: è importante garantire la visibilità sull’asse principale, il che porta ad evitare l’installazione di una rotatoria all’uscita da una curva, su dei dossi, con degli assi decentrati rispetto all’isola rotazionale.

 Leggibilità, visione ravvicinata e visibilità per gli altri utenti: dopo aver identificato la presenza di una rotatoria (o per meglio garantire tale identificazione), l’utente deve riconoscere rapidamente i vari elementi che la compongono;

La deflessione: è il raggio dell’arco del cerchio che passa a 1,50 m dal bordo dell’isola rotazionale ed a 2 m dai bordi delle strade in entrata ed uscita inferiore a 100m al fine da mantenere le velocità alle traiettorie “più tese” inferiori a 50Km/h.

L’isola rotazionale: non deve presentare nessun ostacolo rigido in grado di bloccare brutalmente un conducente che abbia perso il controllo del mezzo. Oltre all’innegabile interesse della rotatoria dal punto di vista della sicurezza, questa forma d’intervento presenta altri vantaggi: la diminuzione delle velocità: consente di moderare la velocità del traffico sull’asse principale e di facilitare il passaggio degli altri flussi (flussi secondari, utenti locali).

La pianificazione dello spazio: la rotatoria delimita il terreno urbanizzabile e l’isola di rotazione consente la valorizzazione del luogo con un intervento architettonico o paesaggistico di bell’effetto.

La capacità: è superiore a quella di un incrocio ordinario. I risultati dello studio trasportistico consentono la determinazione dei flussi medi entranti in rotatoria dell’ora di punta sia mattutina che serale.

Il funzionamento: a parte la manutenzione dell’isola rotazionale (che può essere minima), la rotatoria non richiede una manutenzione specifica e non comporta costi di gestione.

Obiettivo dell’intervento

L’obiettivo dell’intervento consiste nella messa in sicurezza dell’incrocio indicato come Svincolo Nalini, mediante la realizzazione di n. 2 rotatorie come indicato nell’immagine seguente.

L’intervento in oggetto è da realizzarsi prevalentemente nella area di sedime dell’incrocio esistente senza alterare quindi in maniera significativa la configurazione planimetrica esistente dei luoghi limitando così l’impatto urbanistico dell’intera area.

In progetto è prevista, come già detto, la realizzazione di due rotatorie, la revisione del manto stradale sui rami afferenti per un adeguato sviluppo lineare.

Le opere necessarie si configurano come un intervento di manutenzione straordinaria dell’incrocio esistente, trattandosi di un intervento di modesta entità e limitato impatto urbanistico, per la realizzazione del quale sono già disponibili tutte le aree necessarie all’intervento fuori ai sedimi stradali già esistenti.

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