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CATANZARO – MATTARELLA INAUGURA “CITTADELLA REGIONALE”


Capo Stato accolto da Oliverio ha partecipato a manifestazione

di REDAZIONE

CATANZARO – 29 GENNAIO 2016 –  Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è giunto a Catanzaro dove ha inaugurato la nuova sede della Regione Calabria.

Mattarella é stato accolto dal presidente della Regione, Mario Oliverio, e dal sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo. 

Il Capo dello Stato, dopo il suo arrivo, si é recato nell’ufficio del presidente Oliverio, all’ultimo piano del palazzo della Regione.

Si è svolta poi una manifestazione alla quale hanno partecipato parlamentari, sindaci di numerosi Comuni e autorità civili, militari e religiose di tutta la Calabria.  

Dal discorso del presidente della Repubblica Mattarella: “Sono lieto di essere con voi all’inaugurazione della Cittadella regionale, che rappresenta per la Calabria un traguardo e, al tempo stesso, un punto di partenza.

 Questo complesso, ampio e moderno, è il compimento di un progetto a lungo coltivato da giunte di diverso orientamento politico, per il quale sono stati necessari investimenti cospicui e tanto lavoro. 

 Mi auguro ora che il risultato raggiunto diventi un elemento di coesione, e che ci sia una ricaduta di fiducia anche nel confronto politico, stimolando l’azione legislativa e di governo regionale, rafforzando il legame tra istituzioni e cittadini, consentendo ai protagonisti di riconoscere sempre, anche nella competizione tra idee e proposte diverse, ciò che attiene al bene comune e agli interessi primari della società.

La piena operatività di questa struttura, oltre a dare vantaggi alla città di Catanzaro, consentirà maggiore vicinanza, e dunque un più agevole coordinamento, tra i vari settori dell’amministrazione regionale,nella previsione che ciò produca una migliore efficienza degli uffici e dei servizi.

  Il contrasto alla criminalità organizzata e la battaglia per l’affermazione della legalità restano pietre angolari di ogni progettualità politica. La presenza della n’drangheta in questo territorio e la sua minacciosa pressione sulla vita pubblica sono evidenziate dalla cronaca – non ultime le intimidazioni rivolte contro rappresentanti delle istituzioni a vari livelli, le minacce agli esponenti della stampa libera – e prima ancora sono percepite nelle comunità a cui viene impedita la libera e piena crescita economica e sociale.  

Al tempo stesso però vediamo sane reazioni al peso della malavita e del malaffare. Registriamo coraggiose ribellioni. Che a loro volta alimentano il coraggio e la fiducia dei giovani. E’ stata positivamente contagiosa, per tutto il Paese, la voglia di giocare delle ragazze della squadra di calcio di Locri, nonostante oscuri condizionamenti. Questo moto di solidarietà, che da ogni parte ha raggiunto la Calabria, va inteso come una scelta spontanea di condivisione nazionale. Del resto, la n’drangheta è una minaccia per l’intero Paese, come dimostrano inchieste e processi in diverse Regioni italiane, e la sua sconfitta costituisce una esigenza e un obiettivo nazionali. 

 La Calabria non è sola. Lo Stato non è lontano. La Calabria è parte integrante e inseparabile della vita dell’Italia e la coinvolge. La questione, quindi, interpella e richiama la coscienza civile di tutte le istituzioni”. 

Dal discorso del presidente della Regione Calabria Mario Oliverio: “La ringrazio sentitamente per aver accolto il nostro invito a partecipare a questa cerimonia di inaugurazione della “Cittadella Regionale”.La Sua presenza è un’importante segno di attenzione verso la nostra terra e costituisce per noi motivo di orgoglio e di fiducia.

Oggi è una giornata particolare. Per la Calabria è una data solenne. Anche i calabresi hanno la loro casa. Non è una nuova casa. E’ la prima casa. Abbiamo dovuto attendere la X Legislatura perché anche la Calabria si dotasse di una sede unica degli uffici regionali.

La “Cittadella”, pur se è stata una scelta avvenuta in maniera contrastata e tardiva, costituisce un valore in sé. Rappresenta un primo atto di riforma regionalista. E’ un atto di riforma perché è, innanzitutto, una buona pratica di spending review. Cinque milioni di euro annui invece che essere impiegati per il pagamento dei canoni di locazione possono essere utilizzati per investimenti e servizi.

E’ un atto di riforma perché favorisce l’elevamento del tasso di efficienza e trasparenza dell’attività amministrativa. L’Amministrazione regionale cessa di essere una sorta di araba fenice : era dislocata in ben trenta sedi di uffici allocati e sparsi nella città di Catanzaro.

Ora, disponiamo di una sede unica con una struttura moderna, facilmente accessibile che ha accorpato tutti gli uffici, intelligentemente progettata dall’illustre architetto prof. Paolo Portoghesi, a cui va il nostro ringraziamento. L’intervento consta di 190.500 mq; il palazzo si eleva per 12 piani e contiene circa 2000 postazioni di lavoro”.

Dal discorso del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo: “La sua presenza a Catanzaro è un gesto che apre il cuore alla speranza. La nostra Calabria continua ad essere uno dei “fanalini di coda” dell’Unione Europea, come impietosamente confermano tutti i più recenti studi. La Calabria è sempre più povera in un Mezzogiorno che, a sua volta, si allontana dal resto del Paese. C’è un dato, tra gli altri, che raggela.  Secondo Svimez, ci sono più di duecentomila giovani calabresi, tra i 15 e i 35 anni, che hanno smesso di istruirsi e di cercarsi un lavoro.

 E’ una resa incondizionata al sottosviluppo e alla rassegnazione, una situazione indegna di un Paese civile. Da soli non possiamo farcela. C’è bisogno di un grande piano per l’occupazione e lo sviluppo, c’è bisogno che i Governi investano sulla Calabria e sulle sue potenzialità e che contrastino con più determinazione i fenomeni di illegalità e criminalità, dotando le Procure e le forze dell’ordine dei mezzi necessari.

 Non consenta, Signor Presidente della Repubblica, che la Calabria affondi. Non consenta, con la sua autorevolezza e il suo carisma, che un pezzo della nostra Italia scivoli inesorabilmente verso l’abbandono. Faccia diventare – e solo Lei può farlo – la Calabria una questione nazionale, un punto essenziale nell’agenda dei Governo, faccia comprendere a coloro che guardano alla nostra Regione con pregiudizio che la Calabria da problema può trasformarsi in straordinaria risorsa per tutto il Paese.

 La Calabria fortunatamente non è solo frammentazione, isolamento, inadeguatezza della pubblica amministrazione, illegalità, sperpero, fragilità del sistema sanitario. C’è una bella Calabria che reagisce, che non si rassegna, che guarda al futuro. Sono i giovani, vanto delle nostre Università, a rappresentare la speranza”.

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