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CATANZARO – Manno: “Dalla Calabria nessuna opera ferma o incompiuta segnalata per il decreto “Sblocca Italia”


Grazioso Manno

Grazioso Manno

Il presidente del consorzio di bonifica Ionio – Catanzarese Grazioso Manno lancia un preciso segnale di allarme alle istituzioni regionali e ai parlamentari calabresi

di Franco Polito

CATANZARO – 29 LUGLIO 2014 – Se la notizia dovesse trovare conferma sarà un fatto più che incredibile. Fuori da ogni logica. Un fatto destinato a smorzare ulteriormente le già ridotte aspettative di sviluppo e di lavoro della regione. E con loro anche l’anelito di crescita e slancio verso il futuro di una Calabria sempre più lontana dalle “attenzioni dei potentati romani”

<<Dalla stampa nazionale apprendiamo, la cosa è sconcertante e non ci lascia tranquilli, che la Calabria è l’unica regione d’Italia, che pare non abbia segnalato nessuna opera bloccata o ferma da essere inserita nel decreto “Sbocca Italia” che dovrebbe essere varato dal Govero il prossimo giovedì 31 luglio>>. Grazioso Manno presidente del consorzio di bonifica Ionio Catanzarese lancia da par suo, un preciso allarme rivolto sia alle istituzioni regionali sia ai parlamentari calabresi, alcuni forse quantomeno evidentemente distratti.

Pare infatti che presso il Ministero delle Infrastrutture c’è già un database con 628 opere pubbliche incompiute e da completare ma clamorosamente è assente la Calabria.

L’ipotesi, nefasta e assurda, porta Manno a chiedersi: <<Forse la Calabria non ha importanti opere pubbliche da completare?>>.

Quesito drammaticamente ironico quello di Manno. Che poi aggiune. <<A dire la verità, appena era stata lanciata l’iniziativa da parte del premier Matteo Renzi di segnalare una opera incompiuta, bloccata per procedimenti amministrativi, un cantiere fermo, immediatamente insieme a ben cinquantuno sindaci non abbiamo avuto dubbio alcuno e con un coro unanime è stata indicata la Diga sul fiume Melito riconoscendo a questa opera, un ruolo strategico di grande importanza>>.

Come al solito è una questione di responsabilità. Di assunzione di responsabilità. <<Noi – conclude Manno – la nostra parte l’abbiamo fatta fino in fondo e vogliamo continuare a farla, ma evidentemente, nella catena delle responsabilità, qualcuno manca all’appello. Il decreto “Sblocca Italia” è ormai alle porte non è forse il caso di capire ed impegnarsi per sapere cosa sta succedendo? Lo dobbiamo alla Calabria e ai calabresi>>.

 

 

 

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