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CATANZARO – Mancuso: “Costruire le unioni dei comuni per lo sviluppo delle aree interne”


Torre, Palazzo Martelli

Torre, Palazzo Martelli

L’esponente del Pd a sostegno del sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro. <<La Calabria è indietro nella Strategia Nazionale delle Aree Interne>> afferma Mancuso

di f.p.

CATANZARO – 16 FEBBRAIO 2015 – <<Nei giorni scorsi, in due distinte circostanze, il Sindaco Pino Pitaro di Torre di Ruggiero, piccola ma animata comunità locale delle aree interne, ha posto alla attenzione generale due temi che si intersecano tra di loro e che possono, e devono, fornire una linea di condotta ed un tracciato virtuoso per quanti guardano alle prospettive delle aree interne e delle piccole comunità locali>>.

Lo afferma Pasquale Mancuso, della direzione regionale del Pd Calabria.

<<Aree interne e piccole comunità locali – prosegue Mancuso – che sono la grande maggioranza nella nostra Regione, alle quali guardare con il senso della contemporaneità della crisi e con la tensione istituzionale giusta per costruire “futuro” e “speranza” per questa aree preziose ma anche troppo sofferenti: costruire nuovi e più avanzati assetti istituzionali, le Unioni dei Comuni, nel caso specifico una coraggiosa proposta di fusione, e farli aderire a “nuove politiche” per le Aree interne mai come oggi marginalizzate, impoverite e rese deboli da discutibili processi di “razionalizzazione” dei servizi essenziali>>. 

<<Rompere campanilismi ormai ridicoli – aggiounge Mancuso – superare egoismi territoriali, limitare il portato individualistico di larga parte degli amministratori locali, è compito arduo in una terra poverissima ed arretrata come la nostra; è proprio questa condizione, tuttavia, che deve incoraggiare coraggiose “virate” e nuove “rotte” che già si intravedono, per esempio, nella discussione, fino ad ieri proibitiva e ritenuta quasi blasfema, della istituzione delle “macroregioni”; peraltro la debolezza cronica dello stesso sistema delle Autonomie Locali ha impedito, nella nostra Regione, il pieno dispiegarsi di un autonomismo maturo ed in  grado di “allinearsi” ai bisogni vecchie nuovi della nostra gente>>. 

<<La riflessione di Pino Pitaro non è velleitaria o sbagliata – dice ancora Mancuso – è giusta e saggiamente orientata in positivo perché incrocia  gli obiettivi e gli strumenti messi in campo dalla Strategia Nazionale delle Aree Interne, tenuta a battesimo dall’allora Ministro della Coesione Territoriale Fabrizio Barca,e che è , oggi e non domani, uno strumento di rilievo europeo, avanzatissimo ed evoluto, e sul quale le altre Regioni,a differenza della arretratissima Calabria, ultima ed ingiustificata anche in questa occasione,  stanno alacremente lavorando con lungimiranza e vigoroso impatto sui territori e con risorse che, al contrario di altri settori, sono state sensibilmente accresciute con l’ultima Legge di Stabilità 2015>>. 

<<E non è senza significato – afferma Mancuso – che pre-requisito istituzionale, vera e propria “condizionalità”, per l’accesso alle fasi progettuali e di partecipazione ai progetti regionali,a cominciare da quelli “pilota”,della Strategia Nazionale sia proprio e non a caso il rafforzamento, reale, effettivo e,soprattutto, permanente dell’associazionismo tra Comuni,sia in forma obbligatoria che in quello, auspicabile, delle scelte “rafforzata”, cosi come individuate dalla Strategia Nazionale, delle comunità locali>>.

<<Il Presidente della Giunta regionale della Calabria, Mario Oliverio sottoline Mancuso – nelle dichiarazioni programmatiche, rese nella seduta ultima del Consiglio regionale  ha, puntualmente, rilevato che:” Il tema delle Aree Interne è in Calabria particolarmente rilevante. Nel quadro della Strategia Nazionale per le Aree Interne 2014-2020, il governo regionale intende investire su questi territori, con l’obiettivo di contrastare l’abbandono e valorizzarne le potenzialità e le risorse. Metteremo in campo, pertanto, una politica specifica perla montagna calabrese e per le aree interne, basata su incentivi e azioni di valorizzazione, misure di contrasto allo spopolamento, qualificazione dei servizi, interventi di interventi di manutenzione dei territori, progetti di valorizzazione di paesaggi, contesti, luoghi e tradizioni”>>. 

<<Per questo, ma non solo – conclude Mancuso – penso e credo che quanti, e non siamo pochi, da anni si battono, per proteggere e valorizzare le nostre aree interne, ritenute giustamente “questione nazionale” dagli atti della Strategia Nazionale per le Aree Interne, hanno un comune terreno, sul quale a breve torneremo con rinnovato vigore ed opportune iniziative, di impegno e di lavoro, politico ed istituzionale, perché, oggi, la Calabria, i nostri piccoli Comuni,le aree interne, possano recuperare il terreno , anche in questo caso perduto, e costruire quella fase nuova e diversa che abbiamo saputo conquistarci con le ultime Regionali>>.

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