Stampa Stampa
18

CATANZARO, LEO WESTEN RACCONTA L’OLOCAUSTO


Sopravissuto al campo di  Mathausen, ha visitato la mostra “Solo per colpa di essere nati”

di REDAZIONE

CATANZARO – 7 FEBBRAIO 2019 –  Leo Westen, uno dei sopravvissuti alla Shoah, ha visitato la mostra “Solo per colpa di essere nati” sul tema dell’Olocausto, allestita al Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro con le opere dell’artista italo-americano Frank Denota.

“Una splendida mostra – ha commentato Westen – che mette insieme l’arte con i laboratori didattici e i contenuti multimediali con l’obiettivo di coinvolgere soprattutto le scuole.

Ci sara’ l’impegno da parte mia a mettere a disposizione documenti e materiali utili che possano arricchire questo percorso perche’ la Calabria e’ un punto di riferimento per la storia e la memoria ebraica”.

La mostra “Solo per colpa di essere nati”, promossa dalla 4culture Srls e da E-bag Srl, nell’ambito degli eventi culturali sostenuti dalla Regione Calabria, rende un omaggio particolare anche al territorio calabrese e ai segni lasciati dal campo di internamento fascista di Ferramonti di Tarsia.

Parlando con i curatori della mostra, Westen, la cui madre era di origini ebraiche calabresi, ha raccontato la propria tragica esperienza vissuta alla tenera eta’ di due anni: “Era il 1944, in un paesino in provincia di Vicenza, quando fummo catturati e caricati dai nazifascisti su un treno fino a Trento e da li’ dritti fino al campo di concentramento di Mathausen. Fu uno shock tremendo.

Ci sistemarono in una baracca, insieme a mia madre. Ho ancora impresso nella mente l’odore dei forni crematori, le distese di corpi che finivano giu’ dalla scala della morte, il sangue dappertutto. Trascorsero otto mesi prima dell’arrivo degli americani e occorsero due anni e mezzo affinche’ potessero dichiararci clinicamente guariti”.

Westen, in questi giorni nella regione per impegni personali, ha voluto ricordare un personaggio calabrese legato al dramma dell’Olocausto ma ancora ancora poco conosciuto: “Durante l’occupazione tedesca nel corso della seconda guerra mondiale, Angelo De Fiore, poliziotto divenuto poi questore, nato in provincia di Cosenza, salvo’ la vita di centinaia di ebrei strappandoli alla deportazione.

Nel 1969 – ha rilevato Westen – fu dichiarato giusto tra le nazioni, un vero eroe alla cui memoria le istituzioni dovrebbero tributare il giusto riconoscimento”.

La mostra con le opere di Denota e’ visitabile al Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro fino al 25 aprile, tutti i giorni dalle 09.30 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30, escluso il lunedì. 

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.