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CATANZARO – LA QUERELLE – Tra il sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro e il direttore generale dell’Asp di Cz Gerardo Mancuso oramai è “vera disputa”


Il direttore generale dell'Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso

Il direttore generale dell’Asp di Catanzaro Gerardo Mancuso 

Il sindcao di Torre di Ruggiero Pino Pitaro

Il sindcao di Torre di Ruggiero Pino Pitaro

di Franco Polito

 CATANZARO – 9 MAGGIO 2014 –  Dopo essere stato chiamato in causa dal sindaco di Torre di Ruggiero Pino Pitaro, che nei giorni scorsi lo aveva invitato a dimettersi, è arrivata la replica del direttore generale dell’Asl di Catanzaro Gerardo Mancuso.

 <<Lo sport più praticato nella nostra Regione  – dice Mancuso – è quello di parlare senza avere contezza dei fatti, questo è il motivo per il quale la Calabria ha in questi anni rallentato la crescita e lo sviluppo della società’ e si trova in una situazione di grande difficoltà; questi preconcetti condizionano anche le Amministrazioni quando sono guidate da amministratori che parlano senza sapere che cosa dicono>>.

<<Sono sorpreso di come – sostiene ancora – il sindaco di Torre di Ruggiero, Giuseppe Pitaro, abbia manifestato in modo scomposto il suo disappunto, perché il nuovo Atto aziendale è un documento ancora in fase di discussione, non è’ stato mai deliberato e perciò ancora non sottoposto all’attenzione della conferenza dei sindaci. L’avvocato Pitaro, non conosce che l’Atto aziendale presentato è una proposta, al vaglio dei sindacati e quindi è soltanto un atto in fase di informazione,. Dopo aver esaurito la fase di confronto con i sindacati verra’ sottoposto, non a Pitaro, ma al sindaco presidente dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Catanzaro Sergio Abramo, sindaco della Città di Catanzaro>>.

<<Lunedì scorso  – sottolinea Mancuso – abbiamo tenuto la riunione con i sindacati e abbiamo discusso dell’Atto aziendaleed ora, dopo le osservazioni che verranno fuori da questa riunione, sarà presentato al sindaco capofila. Mi pare che la procedura venga osservata, poi se l’avvocato Pitaro ha delle eccezioni su base di norme a lui note può suggerirci quale strada adottare, noi conosciamo la strada ufficiale quella sancita dalla normativa attualmente in vigore. Sulle esternazioni del sindaco non voglio commentare, perché le esternazioni possono essere anche bidirezionali, potrei dire su quello che egli ha fatto in qualità di sindaco del Comune di Torre Ruggiero, ma non voglio interessarmene, non mi appartiene, non è mio stile aggredire gli amministratori quando svolgono le loro funzioni. Sta di fatto che io ritengo di aver svolto bene il mio ruolo; abbiamo raggiunto dei risultati e soprattutto abbiamo messo in sicurezza i conti dell’Azienda sanitaria di Catanzaro, cosa di cui i Ministeri hanno dato merito. Da Ammistratore l’avvocato Pitaro dovrebbe sapere che il primo obiettivo è quello di risanare i conti, se poi l’obiettivo è quello di fare chiacchiere allora questo ruolo lo lasciamo ad altri>>. 

<<Se il sindaco intende che la presentazione dei programmi siano proclami – fa sapere il manager  – è libero di pensarlo, ma se egli pensa che i proclami siano delle bugie o delle prese in giro allora vuol dire che il suo dire è fuori posto. Abbiamo presentato per Chiaravalle Centrale il progetto di conversione dell’ospedale e l’attivazione della procedura è stata già finanziata: abbiamo cioè presentato un progetto esecutivo e non chiacchiere, e lo abbiamo fatto con i Sindaci del comprensorio con invito, formale alla cui riunione mancava solamente l’avv. Pitaro. Tutti i Sindaci del comprensorio hanno sentito lo stato di avanzamento del progetto esecutivo e hanno espresso opinioni al riguardo, chi mancava non ha ascoltato e perciò non conosce, per questo parla senza avere contezza>>.

<<So che il clima elettorale alimenta le repliche e facilita le discussioni – chiosa  Mancuso – ma ribadisco che lo sport piuttosto praticato è quello di parlare senza conoscere i fatti e questa incultura ha relegato la Calabria nella fascia bassa. Fino a quando la Calabria esprimerà questo modo di pensare “non c’è la protemo fare”, saremo destinati a rimanere nella mediocrità>>.

 Ed alla replica, ad alimentare la “tenzone dialettica” è arrivata la controreplica di Pitaro.

 <<Ho letto  -dichiara il sindaco – l’acidula quanto scomposta nota di risposta alla mia che il D.G. dell’ASP di Catanzaro ha fatto diramare, e non  avrei risposto se Mancuso si fosse limitato a parlare delle cose fatte e, soprattutto, non fatte, della sua scellerata gestione amministrativa, e non si fosse spinto a gettare fango sul sottoscritto e sul suo operato anche quale Sindaco. Evidentemente abbiamo colpito nel segno, se il Mancuso, anziché replicare nel merito, si è lanciato in attacchi personali del tutto infondati, e ciò forse è dovuto al fatto che egli è stato abituato da qualcuno ad essere riverito ed omaggiato, e quindi ogni censura al suo operato, o non operato, costituisce reato di Lesa Maestà>>.

 Insomma –aggiunge –  dopo l’Unto del Signore, di berlusconiana memoria, a Catanzaro abbiamo L’Unto della Sanità. Ora, se c’è un dato antropologico negativo da noi, è quando un medico, sentendosi come il magnifico Carnelutti, si mette a fare anche il Giurista, come sta facendo attualmente il Mancuso. Ora, i fatti sono oggettivi e incontrovertibili: Il Mancuso sta gestendo l’ASP, ente che gestisce centinaia di milioni di euro all’anno, senza atto aziendale, che è equiparabile allo Statuto di una società privata>>.

 Ora – dice ancora Pitaro –  sarebbe il caso che la conferenza dei sindaci, così come prescrivono le linee guida emanate ai sensi dell’art. 7 comma 2 della legge regionale 11/2004, fosse messa in condizione di potere esaminare i bilanci dell’ASP al fine di poter esprimere osservazioni, anche perché l’attuale gestione di Mancuso non brilla per avere i conti a posto. Sarebbe, altresì, il caso che la conferenza dei sindaci fosse messa in condizione di esprimere le linee di indirizzo per l’impostazione programmatica delle attività. La potestà di vigilanza e di controllo, che evidentemente il pluripagato Mancuso sconosce, conferita alla conferenza dei sindaci, è prevista ex lege ed ora capiamo le ragioni per le quali il Mancuso non accetta contraddittorio: egli intende gestire la sanità territoriale da solo o forse con qualche amico che ha collaborato alla sua nomina quale Direttore Generale>>.

 <<Nel mese di Settembre – roferisce Pitaro –  l’ASP si era pubblicamente impegnata dinanzi al Sindaco Abramo di far conoscere ai sindaci la bozza dell’atto aziendale, e ciò a distanza di circa otto mesi non è ancora avvenuto. La gestione del Mancuso ha creato solamente problematiche e disattenzioni sul personale, sul punto primo soccorso, sul laboratorio di analisi, sulla radiologia e sull’assenza di autoambulanze presso l’Ospedale di Chiaravalle.

<<Insomma, il Mancuso e i suoi sodali – conlude  –  hanno affossato la sanità di Chiaravalle e di Soverato e gestisce l’ASP di Catanzaro come se fosse cosa propria. Quanto alla Casa della Salute di Chiaravalle, pensata peraltro dalla vecchia Giunta Regionale, registriamo ad oggi che nulla è stato ancora fatto se non qualche conferenza stampa e qualche proclama>>.

 <<In ordine poi alle infamanti allusioni su ciò che io avrei fatto in qualità di Sindaco del Comune di Torre di Ruggiero  – conclude Pitaro –  è il caso immediatamente che lo stesso Mancuso, anziché usare subdole espressioni tipiche di “chi sa e non dice”, chiarisca il senso dell’oscura sua frase in maniera pubblica e chiara, altrimenti senza indugio depositerò presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Catanzaro esposto-querela per il reato di diffamazione a mezzo stampa, con contestuale richiesta di risarcimento danni. La mia biografia è trasparente e parla da sé, e fare il sindaco in un comune piccolo e dell’entroterra calabrese è una missione non facile che certamente il nominato dalla politica e il super pagato Mancuso non può capire. I sindaci tutti meritano rispetto, e non possono certo sottostare alle intimidazioni che qualche burocrate, come Mancuso, trasmette con messaggi allusivi. Ci sarà, infine, il momento in cui la politica, quella vera, esaminerà l’operato del Mancuso, che verrà chiamato nelle sedi istituzionali competenti a renderne il conto. Per intanto, chiedo che il Sindaco Abramo senza indugio convochi la conferenza dei sindaci per l’esame di bilanci e per la verifica dell’andamento generale dell’attività dell’ASP>>.

 

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