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CATANZARO – Difesa del territorio, si rafforza la sinergia tra consorzio di bonifica e sindaci del comprensorio consortile


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Grazioso Manno li ha incontrati in una riunione durante la quale si è costituito un comitato permanente a difesa della diga sul fiume Melito

di Franco Polito

CATANZARO (CZ) – 2 OTTOBRE 2014 – Da qualche anno assieme alle amministrazioni che rappresentano sono una della interfacce privilegiate della logica concertativa del consorzio di bonifica “Ionio Catanzarese”.

Sono i sindaci dei Comuni ricadenti nel comprensorio consortile. Uomini e donne che hanno sposato la nuova governance territoriale improntata alla logia del “nessuno è autosufficiente, tutti sono indispensabili”.

A loro e ai civici governi di riferimento il consorzio catanzarese da qualche anno guarda con un occhio particolare. Lo dimostrano i 50 e passa protocolli d’intesa stipulati con altrettante amministrazioni comunali.

Lo dimostra il fatto che le intese coinvolgono anche alcuni Comuni non appartenenti al perimetro consortile. Comuni marini, collinari e montani a dimostrazione della “dimensione allargata” raggiunta dal consorzio.

Lo dimostra il fatto che dopo la chiusura della lista “Manno Presidente” per l’elezione dei 15 componenti nel Consiglio dei Delegati del Consorzio di Bonifica e Irrigazione Ionio Catanzarese, il primo appuntamento per il presidente dell’ente Grazioso Manno è stato l’incontro con i “primi cittadini” dei comuni facenti parte del comprensorio consortile.

All’incontro non è mancato nessuno, sala affollatissima, un colpo d’occhio incredibile, segno inequivocabile del costante e continuo rapporto operativo che vi è stato e continuerà ad esserci tra il consorzio di bonifica e le amministrazioni comunali. Dagli interventi dei sindaci è emerso l’apprezzamento sulle risposte immediate e concrete che i Comuni e più in generale i cittadini, hanno avuto grazie all’impegno del consorzio in una straordinaria sinergia con la struttura tecnica-amministrativa consortile che con fantasia, rigore e professionalità hanno gestito con oculatezza le poche risorse e definito le aree di intervento per fare fronte ai bisogni sempre crescenti del territorio.

Dai sindaci, sono emerse in particolare tre proposte. Un piano straordinario per mettere in sicurezza il territorio. L’esperienza recente, ha insegnato che il disastro naturale è dietro l’angolo e che i danni connessi alla distruzione dei beni culturali, ambientali ed economici, per non parlare della perdita di vite umane, sono per i comuni ingentissimi o addirittura incalcolabili.

Importante anche l’attenzione al tema dell’acqua, un bene per il quale va garantito l’accesso universale, migliorate le reti irrigue ma in un quadro di equilibrio economico e di sostenibilità ambientale.

La terza proposta, nella considerazione generale dell’importanza dell’opera, e immediatamente formalizzata, è stata la costituzione di un Comitato permanente dei sindaci a difesa della diga sul Melito e per il suo completamento, visto anche che la richiesta di sblocco indirizzata al Premier Matteo Renzi era stata (caso unico in tutta Italia) da 52 sindaci.

Grazioso Manno nel suo intervento finale, ha ringraziato i sindaci per la testimonianza di affetto e fiducia. Ha condiviso le proposte avanzate ed ha assicurato che i candidati della lista sono persone di spiccata professionalità e lungimiranti nelle azioni da continuare, consolidare e intraprendere per un programma vasto ed uno sviluppo equo e sostenibile.

Al termine dell’incontro il presidente Manno e il sindaco di Amato dr. Saverio Ruga, hanno suggellato con la firma un protocollo d’intesa in regime di sussidiarietà tra enti, finalizzato alla gestione delle opere di difesa e tutela del territorio comunale, alla tutela e valorizzazione ambientale e al ripristino anche di cunette stradali della viabilità oltre che da interventi sulle strade interpoderali interventi, che saranno di volta in volta concordati, verranno garantiti dal Consorzio con il personale stagionale consortile e con gli operai idraulico forestali nel rispetto della Legge Regionale n. 11 del 2003 e del Piano attuativo di Forestazione.

Il Protocollo con il Comune di Amato è il 42esimo a conferma del forte raccordo e sinergia istituzionale che l’amministrazione consortile ha portato avanti valorizzando il rapporto costruttivo con i territori e le sue comunità.

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