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CATANZARO – Difesa del territorio, il consorzio di bonifica “sposa” il Patto Istituzionale di Fai – Cisl


Grazioso Manno, la difesa del territorio il suo must per eccellenza

Grazioso Manno, la difesa del territorio il suo must per eccellenza

L’ente consortile “Ionio Catanzarese” raccoglie l’appello della Fai-Cisl e gli rida’ attualita’. Manno: <<Con le poche risorse abbiamo contribuito ad assicurare interventi di prevenzione per il rischio idrogeologico>>

di Franco Polito

CATANZARO – 11 NOVEMBRE 2014 – Sinergia si predica e sinergia è. Collaborazione si chiede e collaborazione è. Unità d’intenti si auspica ed unità di intenti si mette in pratica. Per la tutela territoriale al consorzio di bonifica “Ionio Catanzarese” esiste una sola via: le azioni congiunte degli attori protagonisti ai vari livelli di governo. Anche dei sindacati. Non a caso Grazioso Manno, presidente del consorzio, per l’ennesima volta, rilancia l’idea. Lo fa condividendo <<senza se e senza ma – afferma Manno – l’appello, corredato di relative proposte, fatto in questi giorni dal segretario territoriale della Fai – Cisl Daniele Gualtieri>>.

Le parole di Manno non esprimono solo condivisione. C’è dell’altro, però, che “avvicina” il consorzio al sindacato. <<Crediamo – aggiunge Manno – e da tempo pratichiamo quotidianamente, fermamente e con convinzione il Patto Istituzionale per il territorio proposto dalla Cisl. Basti pensare a tutti i protocolli d’intesa operativi (ben 52), siglati con i Comuni e quello con l’Amministrazione Provinciale sia prima che adesso. In un anno, carte alla mano, abbiamo realizzato e contribuito, con i nostri operai, a svolgere oltre 400 interventi su canali e rete di colo, strade, caditoie, verde pubblico, con particolare attenzione ad aree a rischio nei pressi ad esempio di scuole. Una straordinaria opera di prevenzione attuata sull’intero comprensorio consortile che in questi giorni ha dato buoni risultati di tenuta, in presenza anche di piogge persistenti e continue>>.

Manno insiste sulla non esaustività di quanto compiuto e propone una un nuovo metodo concertativo in grado di rafforzare “il peso” dei soggetti coinvolti <<Occorre però non fermarsi – sottolinea Manno – ampia concertazione sul territorio per le azioni di difesa del suolo, gestione delle acque e salvaguardia dell’ambiente è una attività che non deve e può avere soste. La svolta è a portata di mano ed è un antico sogno un vero piano di messa in sicurezza del territorio deve diventare azione costante e continua e soprattutto deve essere realizzato con competenze, funzioni e risorse chiare. L’economia in generale e  la qualità della vita dipendono necessariamente – come rafforza la Fai Cisl – da una visione d’insieme dei vari assessorati regionali e cioè Agricoltura e Forestazione, Lavori Pubblici – Urbanistica- Protezione Civile, Ambiente, Difesa del suolo e Acque e Commissario per la mitigazione del rischio idrogeologico. Idee e propositi chiari che ci possono consentire di recuperare autorevolezza davanti al governo nazionale>>.

E nell’ottica di “vicinanza” al sindacato Manno conclude ritenendo che <<l’attività dei Consorzi, ha fatto emergere la grande professionalità  delle maestranze che si sono sentite valorizzate e apprezzate proprio perché hanno contribuito a svolgere la propria attività nei confronti della collettività, sentendosi investite nella tutela di beni comuni e perciò  fortissimamente crediamo e operiamo affinchè la dignità sociale dei lavoratori si recupera solo attraverso il lavoro e non l’assistenzialismo>>.

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