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CATANZARO – AMC, NOTA DEL MSI FT


Riceviamo e pubblichiamo: 

CATANZARO –  28 GENNAIO 2018 –  «Avevamo anticipato, come spesso accade, la situazione assolutamente problematica venutasi a creare nella gestione della società comunale di trasporto AMC di Catanzaro.

Situazione precipitata nel corso dell’ultima seduta di Consiglio Comunale laddove, agli attacchi scontati e “piatti” dei pentastellati degli scorsi giorni ed a quelli “al peperoncino” degli esponenti dell’opposizione, si è aggiunta la filippica del vicecapogruppo di FI ed ex assessore comunale ai Trasporti Giovanni Merante che, forse dimentico di essere membro autorevole della maggioranza consiliare ed ancor di più di avere sottoscritto e licenziato provvedimenti simili, se non addirittura uguali, a quelli che contesta all’attuale dirigenza, solo lo scorso anno allora nelle vesti assessorili.

          Lungi da noi voler difendere una gestione quantomeno problematica – ed in ciò concordiamo con quanto dichiarato a margine del Consiglio dal Sindaco Abramo e su cui hanno unanimemente concordato maggioranza ed opposizione, e pure in linea con quanto contestato da alcune organizzazioni sindacali, ritenendo che un clima di maggiore collaborazione e dialogo con queste ultime gioverebbe a migliorare il clima e le performance in Azienda – che riteniamo per tanti versi davvero poco autorevole e proficua ma certamente, citando l’indimenticabile Lubrano, “La domanda (meglio: il dubbio) nasce spontanea”.

A cosa è dovuto questo, seppur involontario, outing dell’ex assessore?  Forse dovremmo dare retta a quanto sussurra qualche maligno su “conflitti di interesse” rispetto a congiunti che godevano delle indennità revocate o su alcuni No a richieste di progressione di carriera oppure allo stringente attenzionamento assunto rispetto ad atti e comportamenti di alcuni preposti in azienda.  E poi, invece di lanciare generiche accuse rispetto a pratiche “poco chiare” in consiglio, non sarebbe più giusto ed opportuno che il consigliere Merante inoltrasse circostanziata denuncia dei fatti alle Autorità preposte?

          A parte ogni considerazione diventa essenziale, in questa vicenda, il diritto dei Cittadini di conoscere esattamente le posizioni di ognuno dei soggetti cui hanno concesso la loro fiducia votandolo, quindi è diritto della cittadinanza di sapere se il partito d’appartenenza condivide o meno le posizioni di Merante.

Nell’uno e nell’altro caso si dovrebbero, il dubitativo è d’obbligo quando ci troviamo nel nebuloso campo dei connubi tra interessi elettorali e politici, produrre effetti consequenziali. Quindi ci chiediamo se Fi è d’accordo con le dichiarazioni del suo vicecapogruppo chieda al sindaco ed alla giunta la rimozione dei vertici Amc, se non è d’accordo lo rimuova, quantomeno, essa stessa da tale incarico interno o addirittura lo metta alla porta.

Non è scontato che una di queste ipotesi accada, allora dovrebbero essere i Cittadini, soprattutto quelli che hanno votato Fi alle ultime comunali, a doverne trarre le conseguenze. Questo imporrebbe la consequenzialità logica, ogni altra ipotesi o scelta andrebbe a rafforzare il malvezzo imperante della malapolitica e dell’antipolitica».  

La Segreteria Cittadina del MOVIMENTO SOCIALE-FIAMMA TRICOLORE   

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