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CATANZARO – ALTROVE FESTIVAL, QUANDO LE STRADE DIVENTANO ARTE


Dal 20 al 22 luglio performance per rivitalizzare centro storico

di REDAZIONE 

CATANZARO – 27 GIUGNO 2017 –  La strada come luogo di manifestazione del proprio pensiero, del proprio sentire e della propria arte riprendendo una linea di ricerca che ha origine nelle avanguardie del ‘900.

E’ il senso di Altrove Festival, kermesse artistica giunta alla quarta edizione, che si terrà dal 20 al 22 luglio a Catanzaro.

Il concept dell’edizione 2017 – Centro Arte Contemporaneo – vedrà gli artisti, tra i quali figurano nomi come quello dello spagnolo Borondo e dell’argentino Jorge Pomar (Amor), lavorare alla valorizzazione e rivitalizzazione del centro storico della città calabrese attraverso la realizzazione di otto interventi di arte urbana. Il reticolo urbano sarà protagonista grazie alla realizzazione di opere d’arte murale, o sculture e installazioni, capaci non solo di attrarre pubblico e visitatori, ma anche di suggerire un insolito itinerario pedonale per i cittadini.

 Tra gli ospiti di questa edizione, oltre a Borondo, che realizzerà per il festival una delle sue opere pittoriche su vetro, facendo ricorso a quel segno che lo ha reso una tra i più importanti e quotati street-artist under 30 al mondo, anche il francese 3ttman, la cui indagine parte dallo studio dei materiali più disparati, come il cemento, e il cui stile, una compenetrazione di diverse tecniche artistiche e scultoree, lo classifica in un terreno intermedio tra belle arti, arti applicate e artigianato. Ci sarà anche l’argentino Jorge Pomar (Amor), gli italiani Ciredz e Andreco e tanti altri. Assieme alle performance creative la tre giorni vedrà anche una serie di eventi collaterali, tutti a ingresso gratuito.

All’interno dei più suggestivi angoli del centro storico di Catanzaro si esibiranno musicisti, performer e visual artist, sotto la direzione artistica di Fabio Nirta per la selezione musicale e del collettivo Spora per gli eventi performativi.

Giovedì 20 luglio headliner saranno i Ninos du Brasil, progetto musicale di Nico Vascellari, ritenuto uno degli artisti visivi più importanti della sua generazione: un’esperienza mistica e liberatoria che porta avanti lo spirito delle parate carnevalesche di Bahia, la fisicità dei concerti hardcore, la coralità delle tifoserie della curva e la techno primordiale. In apertura l’elettronica contaminata di soul di Reino, e un live a sei mani, a cavallo tra ambient e sperimentazione, che vedrà coinvolti il duo di sound artist Meta e il compositore Attilio Novellino. I dj-set saranno a cura di Wicked A e Coqò djette.

Venerdì 21 sarà la volta di Matteo Vallicelli, compositore e batterista italiano (The Soft Moon, Wildmen, Smart Cops) che presenterà il suo primo album solista, uscito per l’etichetta americana Captured Tracks, e di Dardust, ensemble ideato dal pianista, compositore e producer Dario Faini, il primo progetto italiano di musica strumentale capace di unire il mondo pianistico minimalista all’attuale immaginario elettronico di matrice nord europea. Con loro anche Maiole, giovane producer classe ’95, di stanza a Bologna, il cui suono viaggia su frequenze che guardano da un lato alla musica classica e al jazz, e dall’altra al french touch e al synth-pop contemporaneo.
Dj-set a cura di Cesare Aiello e NdujaBitz.

Sabato 22 luglio in programma lo spettacolo di arte performativa a cura del collettivo Spora, protagonista negli scorsi mesi di un debutto al Teatro Politeama di Catanzaro con “Studio Zero”. E poi musica con protagonisti gli strumenti analogici di Givda, capaci di disegnare rotte avant-futuriste a suon di techno e krautrock, e la ricerca sonora dei Bamboo, collettivo romano che crea musica con strumenti “alternativi”, oggetti comuni della vita di ogni giorno. I dj-set, in apertura e chiusura, vedranno rispettivamente protagonisti Roberto Vagliolise e Fabio Nirta.

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