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CATANZARO – «ALTERNATIVA … PER CHI?»


Riceviamo e pubblichiamo: 

CATANZARO – 27 SETTEMBRE 2017 –  «L’attualità è discettare, soprattutto nel nostro ambiente, sugli esiti delle elezioni in Germania e sulla evidente ed innegabile avanzata dell’estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD), e tocca anche a noi analizzare quanto accaduto scevri da pregiudizi e da assurde “adesioni” post-voto.

          Precisiamo subito, liberando il campo da ogni confusione, che il MSI-Fiamma Tricolore NON potrà mai omologarsi con una formazione politica che ha ai suoi vertici una “omosessuale dichiarata” (anche se preferiamo definirla “praticante”), e non certo per pruderie omofobe ma per il fatto che la signora ha una “famiglia”, in cui ha “inserito” anche alcuni bambini, il che non corrisponde esattamente alla nostra visione di “Famiglia” e, soprattutto, proviene dalla Goldman Sachs, nota consorteria della finanza globalista, mentre l’altro leader esprime “velate” simpatie naziste che, altrettanto certamente, non ci appartengono né potrebbero esserlo in futuro.

Di contro è pur vero che il risultato di AfD ha scatenato le ire dei “democratici a fasi alterne” – ricordate? sono i “fratellini” di quelli scesi in piazza per protestare contro il voto a Trumph negli USA e poi contro Marine Le Pen in Francia – che, democratici a tutto tondo, scendono in piazza solo quando il voto espresso dai loro concittadini non risulta loro gradito e quindi diventa, di fatto, “antidemocratico”, “omofobo”, “xenofobo”, “populista”, “razzista”, “fascista” e chi più può più ne metta.  E, per ciò stesso, il voto stesso diventa a noi simpatico! E comunque ci compiacciamo di questo ennesimo scappellotto che i Cittadini Europei hanno dato ai potenti del mondo minandone le loro eterne sicurezze e la loro infinita sicumera.

          Né, poi, ce la sentiamo di unirci ai proclami di vittoria dei tanti leader e gruppi che gravitano nella cd. “Area”, e che restano i principali “colpevoli” della mancata ascesa di una formazione politica che porti avanti, anche in Italia come in tanta parte d’Europa, i veri e sinceri principi ed Idee che uniscono l’Area e gli innumerevoli rivoli di una diaspora che sembra, sempre più, infinita ed inarrestabile, da Fiuggi in poi.

          Dal canto nostro però ricordiamo a tutti che noi Missini calabresi abbiamo presentato a Lamezia Terme ad Aprile, quindi sono passati meno di sei mesi, un articolato documento – predisposto da una dirigenza regionale, in particolare Carlo Turino e Umberto Maggi,  sempre feconda di Idee – dal significativo titolo “Alternativa per l’Italia”, che conteneva punti programmatici ed organizzativi capaci di tracciare la  via per il riscatto Sociale ed Economico della nostra Nazione e che non ha però ricevuto alcun riscontro concreto prima dai vertici del partito così come, in seguito, da altre formazioni vicine, tutti loro impegnati in una lotta all’ultimo sangue per difendere un orticello ormai reso infecondo dalle ripetute razzie che leghisti ed aennini di vario stampo vi hanno, come novelli cinghialotti, effettuato riuscendo ad arruolare alcuni personaggi avidi di comode poltrone e di guadagni facili, anche dovessero vendere le loro mamme per arrivare a ciò.

          Noi che siamo fatti di ben altra pasta non abbiamo ancora rinunciato a continuare quella che potrebbe essere definita “la lunga marcia” che ci conduca ad attrarre altre realtà che ci permettano di realizzare, in autonomia di Idee e di Uomini, la vera riscossa di un mondo – quello della Alternativa Sociale e Nazional-Popolare – che ha permeato la nostra giovinezza e che ci ha portati a restare in piedi in questo mondo di rovine.

          Allora sarebbe ora, se vogliamo cogliere questo vento che sembra soffiare sull’intero continente, di sederci attorno ad una tavola (rotonda) con chi ha l’onestà intellettuale e la sagacia politica di volerci provare a costruire una Alternativa per l’Italia e per gli italiani – senza alcuna vana rivendicazione di primigenitura, di leadership, di nome o di simboli, ma solo con pretesa di pari dignità per tutti i soggetti interessati – e cominciare a fare un serio esame di coscienza per intraprendere la strada, obbligata per il nostro mondo, del ritorno ad una unità di intenti sui grandi temi di attualità che gravano sull’Italia e l’intera Europa e costruire una vera e grande alternativa alla globalizzazione dell’alta finanza che mira solo ad assoggettare i Popoli per renderli schiavi economici e politici.

Segreteria  Regionale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore

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