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CASSIODORO E IL SUO LEGAME CON LA CALABRIA


A Roma l’XI edizione del Premio Internazionale dedicato al grande statista fondatore del Vivarium

di REDAZIONE 

PRESERRE (CZ) –  15 OTTOBRE 2020 –  Si è svolto a Roma, nella splendida Basilica di Santa Maria in Trastevere, un importante evento organizzato dall’Associazione Centro Culturale Cassiodoro, durante il quale è stata presentata l’opera in sei volumi “Commento integrale ai salmi di Cassiodoro” tradotta per la prima volta da mons. Antonio Cantisani, vescovo emerito di Catanzaro-Squillace.

Al termine della presentazione si è tenuta, inoltre, la XI edizione del Premio Internazionale Cassiodoro il Grande: tra i premiati Maria Voce, originaria di Aiello Calabro, presidente dell’Ordine dei Focolarini nonché prima donna avvocato della provincia di Cosenza. 

A consegnare il premio il presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, che ha voluto essere presente alla cerimonia per «il grande affetto che lo lega a Maria Voce, originaria di Aiello Calabro, nonché per l’importante valore dell’iniziava culturale per la nostra regione. 

L’evento, infatti, si colloca al termine di una lunga battaglia – afferma Franco Iacucci – per la beatificazione di Cassiodoro: a gennaio 2020 è stata avviata da monsignor Vincenzo Bertolone la prima sessione dell’inchiesta Diocesana del Processo di beatificazione e canonizzazione. 

Flavio Aurelio Magno Cassiodoro fu un uomo politico, religioso e intellettuale poliedrico, legato alle sue origini, che ha prodotto un’immensa quantità di documenti di grande valore storico che ci restituiscono un pezzo di storia inedito della nostra regione, e di tutta l’Italia, all’epoca del Medioevo». 

Il suo legame con la Calabria fu sempre molto forte e al termine della guerra gotica si stabilì in via definitiva nella nativa Squillace, dove fondò il monastero di Vivario con la sua biblioteca, dando vita ad uno dei centri culturali più importanti del Medioevo dove furono tradotti e salvati dall’oblio importanti testi della cristianità ma non solo.

«È stato don Antonio Tarzia, presidente dell’Associazione Centro culturale Cassiodoro, a far conoscere, anche attraverso questo Premio, la figura di Cassiodoro alle nuove generazioni e in tutto il mondo.

Un momento per me particolarmente emozionante – afferma il presidente della Provincia e sindaco di Aiello Calabro, Franco Iacucci – è stata la premiazione della nostra concittadina. È stato un onore per me consegnare il premio a Maria Voce, eletta presidente del Movimento dei Focolari nel 2008 e nel 2014 per il secondo mandato consecutivo, prima focolarina a succedere alla fondatrice Chiara Lubich.

Un premio che ha dedicato alla comunità aiellese, ai calabresi e a tutti coloro che sono emigrati mantenendo comunque vive le tradizioni e il legame con la terra d’origine».

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