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CASE PERICOLANTI, TRE PERSONE EVACUATE A SQUILLACE


Due nuclei familiari abitavano in pieno centro storico in due abitazioni adiacenti di due diversi proprietari. Registrati un avvallamento del pavimento e vistose crepe alle travi

Articolo e foto di Salvatore TAVERNITI Salvatore Taverniti (Gazzetta del Sud, 14 maggio 2019)

SQUILLACE (CZ) –  14 MAGGIO 2019 –  Due nuclei familiari sgomberati da due case pericolanti.

È accaduto ieri a Squillace. Tre in tutto le persone interessate allo sgombero, che ora si trovano senza un tetto. Si tratta di un uomo di 50 anni, operaio senza lavoro fisso, che convive con la sua compagna di 53 anni, di origini bulgare, e di una casalinga di 61 anni, che vive da sola.

I due nuclei familiari abitavano in pieno centro storico, nei pressi del castello normanno, in due abitazioni adiacenti di due diversi proprietari, che avevano concesso loro ospitalità in comodato d’uso gratuito.

Le case sono state edificate nei primi anni del secolo scorso, anche se avevano subito restauri e ritocchi nel corso del tempo. Nei giorni scorsi, però, è stata registrata una sorta di avvallamento del pavimento e, nella parte sottostante, vistose crepe alle travi di sostegno del solaio, che hanno fatto scattare l’allarme.

Ieri sul posto sono giunti i vigili del fuoco del distaccamento di Soverato che hanno constatato la grave condizione dei due appartamenti e un accenno di cedimento strutturale, dichiarando, quindi, inagibile l’intero edificio.

Le tre persone che vi dimoravano sono state evacuate d’urgenza e la zona è stata segnalata come pericolosa e inaccessibile e delimitata con l’apposito nastro. Alle operazioni, che si sono svolte in un clima tranquillo, senza concitazione e soprattutto senza danni alle persone, hanno assistito anche i carabinieri di Squillace, agli ordini del maresciallo Raffaele Mosca, e la polizia locale, con il comandante Franco Polito.

Un sopralluogo è stato effettuato da personale dell’ufficio tecnico comunale, che, agli esiti della relazione dei vigili del fuoco, ha emesso ordinanza di inagibilità della struttura. Nei due appartamenti, infatti, c’è la necessità di intervenire per la sistemazione delle parti pericolanti, e di ciò sono stati informati i rispettivi proprietari.

Intanto, la signora 61enne, per il momento, ha trovato ospitalità presso alcuni parenti, in attesa di una sistemazione definitiva, come anche l’operaio e la compagna, che ieri hanno dovuto svuotare l’abitazione, portando via mobili ed effetti personali.

Molto probabilmente, se in possesso degli opportuni requisiti, saranno assegnatari, in via provvisoria, di una delle case di edilizia residenziale pubblica nella disponibilità del Comune di Squillace.

D’altra parte, gli interessati sono in attesa da tempo di avere assegnato un alloggio, avendo già rivolto istanza agli uffici comunali competenti, occupando un posto nella relativa graduatoria. 

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