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CARDINALE, I RIFUTI “SPACCANO” L’AULA


Cardinale: Palazzo Romiti, sede del municipio

Subentro gestione approvato con voti maggioranza. Contraria opposizione. Posizioni discordanti tra Staglianò e Marra

di Franco POLITO

CARDINALE (CZ) –  20 GENNAIO 2019 – Maggioranza a favore, opposizione contraria.

Il Comune di Cardinale manifesta così la volontà di subentrare alla Regione Calabria nella gestione del sistema rifiuti.

Invitato a prendere la parola dal presidente dell’assemblea, Gisuè Costa, il sindaco Danilo Staglianò ripercorre la vicenda Ato con i Comuni della Provincia di Catanzaro “obbligati” ad aderirvi. «Da parte nostra – ha concluso –  non v’è alcuna scelta dato che in difetto la Regione Calabria nominerà i commissari ad acta per sostituirsi ai Comuni inadempienti»

Di parere opposto il capo della minoranza Giusppe Marra. L’ex sindaco, pur evidenziando la “dovutezza” dell’atto, sottolinea l’importanza di ritardare l’avvio della procedura «in modo da evitare che i Comuni che gestiscono in maniera efficiente il sevizio di raccolta della nettezza urbana siano costretti ad entrare in un sistema che sicuramente comporterà problemi sia di natura finanziaria che di gestione».

Marra,  che pone l’accento sulla volontà regionale «di scaricare l’onere addosso ai Comuni», paventa il rischio di «un’esperienza simile a quella avuta con i depuratori» e propone di chiedere «alla Regione Calabria un rinvio del subentro sia perché i tempi non sono maturi sia per il fatto che le provincie di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Crotone non hanno attivato i procedimenti».

Sulle orme del sindaco, invece, il consigliere Marco Maiolo. Pur condividendo le perplessità esposte da Marra, comunica «che nessuna possibilità di scelta ha ormai il Comune»  e che «in caso di mancata adozione della delibera, l’Ente verrà esposto al rischio commissariamento». Conclude ragionando sull’avvio della nuova gestione. «In ogni caso l’Ato non partirà prima di gennaio 2019» afferma.

Sull’argomento c’è la chiosa del sindaco. «Il Comune di Cardinale, come gli altri comuni della Provincia di Catanzaro, non verranno obbligati al subentro finché tutte le Ato non avranno definito l’iter amministrativo» le sue parole.

Il consiglio si era aperto con l’approvazione dei verbali della seduta precedente e con il rinvio del punto relativo alla discussione sul Regolamento del Servizio di Protezione Civile Comunale. Gli schieramenti, infatti, trovano l’intesa per un esame congiunto del testo. 

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