Stampa Stampa
61

CARDINALE (CZ) – SALE LA FEBBRE DA BLUE TONGUE, SEQUESTRATO ALLEVAMENTO DI OVINI


Ordinanze urgenti del sindaco. Istituita la “zona di protezione” del territorio comunale a partire dall’azienda in cui si è registrato il focolaio

di Franco POLITO

CARDINALE (CZ) – 16 LUGLIO 2016 –  Non usa le mezze misure il sindaco Pino Marra dopo che il servizio veterinario dell’Asp di Catanzaro ha segnalato un focolaio di febbre catarrale degli ovini in un allevamento ubicato nelle contrade agresti cardinalesi. 

D’altronde anche la Regione Calabria è stata chiara imponendo provvedimenti urgenti in casi del genere. Che quando si verificano mettono in ginocchio gli allevatori. I provvedimenti urgenti, comunque, ci sono stati. Hanno la forma dell’ ordinanza. Con la prima il sindaco dispone che il territorio comunale venga considerato “zona di protezione per blue tongue”. Nella sostanza una specie di “quarantena territoriale” a partire dall’azienda in cui è stato riscontrato il focolaio  dentro la quale dovranno osservarsi le disposizioni scrupolosamente dettate da Marra con l’ordinanza.

Nella “zona di protezione”, infatti, dovranno eseguirsi il censimento e l’identificazione di tutte le aziende che detengono animali appartenenti alla specie ovina oltre a  visite periodiche alle aziende stesse ed esami clinici sugli animali.

Il sindaco, inoltre, ha prescritto che i mezzi e le attrezzature utilizzati per il trasporto di animali o materiale potenzialmente contaminato non possono uscire da un’azienda  se non previa disinfestazione. Disposto anche il divieto di far uscire gli animali dall’azienda nei giorni successivi al completamento delle operazioni di pulizia e disinfestazione preliminari. Decorso quel termine,  può essere concesso il lasciapassare per trasportare direttamente l’ovino dall’azienda in un macello preferibilmente ubicato nella zona di protezione o nella zona di sorveglianza.

Il secondo provvedimento,  invece, è indirizzato al proprietario dell’allevamento in cui è stato registrato il focolaio. L’ordinanza ne dispone il sequestro e prevede un bel po’ di comportamenti a cu attenersi.

Previsti, tra le altre cose, il censimento ufficiale degli animali, l’obbligo di tenere chiusi i ricoveri spargendo sostanza disinfestanti e di isolare gli animali, il divieto di spostare gli animali dall’azienda senza l’autorizzazione del veterinario ufficiale o introdurre animali delle specie recettive, l’obbligo di impedire l’accesso in azienda di persone estranee, il regolare trattamento degli animali con insetticidi autorizzati e il trattamento all’interno e nei dintorni dei fabbricati di stabulazione, l’abbattimento degli animali che il veterinario ufficiale ritiene necessario per prevenire il propagarsi dell’infezione e la loro distruzione nei termini di legge.

La febbre catarrale degli ovini, più comunemente nota come blue tongue, è una malattia infettiva non contagiosa dei ruminanti, trasmessa da insetti vettori ematofagi (culicoidi. L’agente eziologico è un virus della famiglia Reoviridae, genere Orbivirus, del quale si conoscono 24 diversi sierotipi. Attualmente in Italia la malattia è presente con i sierotipi 1, 2, 4, 8, 9, e 16, responsabili di diverse epidemie a partire dal 2000.

La blue tongue è una malattia tipica delle zone calde (comprese tra il 35° parallelo sud e il 40° parallelo nord). È diffusa in tutto il continente africano e in Europa dal 2000 l’infezione ha interessato molti Paesi del Mediterraneo. Attualmente ha superato i suoi confini geografici di riferimento e interessa oltre ai Paesi dell’Europa Mediterranea anche quelli dell’Europa continentale  coinvolgendo, oltre ai paesi dell’Europa centrale, anche la Svezia e la Finlandia. Dall’agosto 2006 l’infezione si è diffusa in quasi tutti gli stati membri.

La blue tongue non è una zoonosi e pertanto non infetta l’uomo. Non esiste alcun pericolo di infezione né per contatto né attraverso il consumo del latte e della carne. La trasmissione del virus avviene attraverso la puntura dell’insetto vettore.

 

Contatti

Blog Traffic

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.