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CARDINALE (CZ) – Potenziamento noccioleti, firmate le convenzioni per la concessione dei contributi


Da sinistra: Pitaro, Puntieri e Rotiroti
Da sinistra: Pitaro, Puntieri e Rotiroti

La sottoscrizione tra Gal “Serre Calabresi – Alta Locride” e dodici aziende aderenti al Consorzio di valorizzazione e tutela della nocciola

di REDAZIONE

CARDINALE (CZ) – 10 GENNAIO 2015 – Un nuovo impulso di sviluppo per Consorzio ”Valorizzazione e tutela della Nocciola di Calabria”, e per l’area territoriale compresa tra i Comuni di Cardinale e Torre Ruggiero nel Catanzarese, giunge dalla concessione a dodici aziende dei contributi previsti nell’ambito del Psl “Terrae Nostrae” per la “Composizione e potenziamento del sistema di microfiliere integrate tradizionali” rientrante a sua volta nel Psr 2007/2013, misura 121 finalizzata all’ammodernamento delle imprese agricole.

Nei mesi scorsi le aziende con il Consorzio quale capofila avevano partecipato al bando del Gal “Serre Calabresi – Alta Locride”, per la realizzazione dei Progetti Integrati per le microfiliere (Pim) agroalimentari del territorio, indetto in attuazione della misura citata.

Nella sede del Consorzio la firma della convenzione, da parte delle realtà economiche beneficiarie, con il Gal “Serre Calabresi – Alta Locride”.

Presenti: il presidente del Gal, Renato Puntieri, accompagnato da personale tecnico e amministrativo dell’ente di sviluppo locale, il presidente del Consorzio, Giuseppe Rotiroti, e il sindaco di Torre Ruggiero, Giuseppe Pitaro.

Un’occasione utile, oltre alla sottoscrizione dell’atto formale, al confronto tra istituzioni e produttori e a fornire informazioni di carattere operativo.

Da Puntieri l’esortazione all’efficienza e celerità d’azione: gli interventi dovranno essere realizzati entro 180 giorni dalla firma della convenzione. Si procederà all’ammodernamento e all’impianto di noccioleti.

Di 212 mila euro l’ammontare complessivo dei contributi concessi.

Lieto di questa nuova buona notizia si è dichiarato il sindaco di Torre Ruggiero, Giuseppe Pitaro: «Il Consorzio delle Nocciola è una delle più belle realtà che la mia amministrazione abbia promosso. Ora bisogna raggiungere il traguardo dell’Igp».

A fare il punto sull’iter per l’ottenimento del marchio di qualità riconosciuto a livello europeo hanno provveduto l’agronomo dell’Arssa di Serra San Bruno, Antonio Clasadonte e lo stesso presidente del Consorzio, Rotiroti.

Requisito essenziale per il rilascio dell’indicazione geografica protetta è la qualità, che si prefigge di essere sempre migliore, in un’area vocata alla coltivazione corilicola sin dal 1850. Il prossimo passo sarà puntare alla trasformazione.

Intanto i finanziamenti consentiranno di recuperare i vecchi noccioleti e di impiantarne di nuovi, aumentando la quantità che negli ultimi decenni per molteplici fattori si era notevolmente ridotta, ha spiegato Rotiroti.

Fondamentale, è stato da più parti osservato, nell’iter per l’ottenimento dell’Igp è il contributo della Regione e della nuova Giunta.

Intanto, come ricordato dal suo vicepresidente Piero Martelli, diversi sono stati i lodevoli risultati conseguiti dal Consorzio ”Valorizzazione e tutela della Nocciola di Calabria” che da qualche anno fa parte anche del circuito nazionale “Città della Nocciola”.

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