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CARDINALE (CZ) – LO SVILUPPO DEL TERRITORIO “SCORRE” SUL FIUME ANCINALE


Palazzo Romiti, sede del municipio

Giunta comunale ha manifestato intenzione di aderire al costituendo Comitato per la sottoscrizione del Contratto di Fiume

di Franco POLITO

CARDINALE (CZ) – 20 DICEMBRE 2016 – La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giuseppe Marra, ha manifestato l’intenzione di aderire al costituendo Comitato promotore per la sottoscrizione del Contratto di Fiume “Ancinale”.

La decisione dopo che il Comune di Satriano, con deliberazione n. 42 dello scorso 20 aprile, si è fatto promotore dell’iniziativa così da favorire una sinergica e forte azione di tutti i soggetti presenti sul territorio.  

«Il fiume Ancinale  – dicono dalla Giunta – è il principale corpo idrico del Basso Ionio catanzarese il cui bacino imbrifero interessa- direttamente, risalendo dalla foce, i Comuni di Satriano, Davoli, Soverato, Petrizzi, Argusto, Gagliato, Chiaravalle, Cardinale e Torre di Ruggero, nella Provincia di Catanzaro, nonché i Comuni di Spadola, Simbario, Brognaturo e Serra san Bruno nella provincia di Vibo Valentia».

Non solo “località” però. «Il bacino del fiume Ancinale  – aggiunge l’Esecutivo cardinalese – rappresenta, nella Rete ecologica Regionale corridoio primario di- collegamento del Parco Montano delle Serre con il Parco Marino della Baia di Soverato. Il fiume Ancinale è una risorsa importante anche turistica e sociale per il territorio in una visione di sviluppo- sostenibile, inteso come condivisione del medesimo interesse di tutela, valorizzazione e promozione dell’intero sistema dell’ area fluviale e del litorale costiero, attraverso interventi di gestione dei sistemi ambientali e territoriali relazionati con i sistemi economico – sociali.

Su tutto c’è la “longa manus” della Regione Calabria e la delibera n. 372 del 2015 con la Giunta Regionale ha aderito alla Carta Nazionale dei Contratti di Fiume, avviando le attività di promozione e supporto alla loro diffusione sul territorio regionale;

Il contratto di fiume, in quanto strumento di programmazione negoziata potrà consentire l’adozione di un- sistema di regole in cui i criteri di pubblica utilità, rendimento economico, valore sociale, sostenibilità ambientale interverranno in maniera paritaria nella ricerca di soluzioni efficaci per la salvaguardia della valle e dell’intero sistema idrico comprensoriale del fiume Ancinale, attraverso l’applicazione di interventi di protezione e tutela degli ambienti naturali, di tutela delle acque, di difesa del suolo, di protezione dal rischio idraulico, di tutela delle bellezze naturali.

 il contratto di fiume, in quanto accordo di programma rappresenta il quadro generale delle iniziative da porre in essere a livello locale, rendendo altresì possibile il coordinamento e l’ordinamento a sistema di quanto pianificato a livello provinciale e regionale, permettendo così un utilizzo più efficace delle risorse, anche attraverso il raccordo degli obiettivi comuni.

 

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