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CARAFFA, PD: «GRASSETTO SI, GRASSETTO NO»


“Un vero e proprio rebus”. Il locale circolo chiede a Sciumbata una presa di posizione

di REDAZIONE

CARAFFA DI CATANZARO – 29 NOVEMBRE 2018 –  Grassetto si, Grassetto no.

Il circolo “G. Miceli” del Partito Democratico di Caraffa di Catanzaro, – si legge in una nota stampa- si esprime ancora una volta sulla pratica Grassetto, divenuta ormai un vero e proprio rebus grazie alla gestione poco chiara e confusionaria dell’amministrazione targata Sciumbata.

In particolare evidenzia come, senza entrare nel merito della speculazione edilizia promossa dalla compagine di maggioranza, si stia rischiando seriamente e con gravi responsabilità del primo cittadino, di perdere il finanziamento dell’edilizia sovvenzionata da concedere alle forze dell’ordine(scheda CER 371/193).

Tale progetto –ribadisce il PD- se gestito secondo il principio di bene comune a favore dei cittadini di Caraffa, “per come proposto durante il consiglio comunale del 22 marzo scorso dal consigliere Mazzei e dal consigliere Fimiano”, avrebbe procurato un effetto positivo e visto una riqualificazione del centro urbano che, come noto a tutti, risulta essere oggi un’accozzaglia di costruzioni vetuste e pericolanti che, negli ultimi mesi, hanno causato la chiusura di alcune vie adiacenti al centro storico di Caraffa, provocando disagio ai cittadini della nostra comunità arbereshe.

Il Partito Democratico, in linea al movimento politico “Se la ami la cambi”, si chiede come possa il Sindaco non tornare sui suoi passi e prendere una posizione netta e chiara rispetto la rilocalizzazione della parte di edilizia sovvenzionata inerente la pratica Grassetto nel centro storico di Caraffa, che porterebbe un doppio beneficio: aumento della popolazione ridotta al minimo storico negli ultimi decenni, con conseguente indotto positivo per una ripresa economica, culturale e per le attività del nostro paese; riqualificazione del centro storico dall’esito certo, in quanto in linea con il QTRP (Quadro Territoriale Regionale e Paesaggistico) che impone l’ormai noto consumo suolo zero, condizione urbanistica attualmente non rispettata e che grava, oltre a tutte le altre difformità urbanistiche ed ambientali evidenziate nel decreto VAS, sul progetto per com’è concepito oggi, e che è causa di questa diatriba di esiti e sentenze che blocca di fatto l’avvio dei lavori.

Il Partito Democratico auspica in una decisione celere da parte dell’amministrazione comunale sulla rilocalizzazione dell’edilizia sovvenzionata nella parte alta di Caraffa.

Celerità che contraddistinse l’attuale sindaco nel 2013 quando, chiuso nelle stanze del municipio, decise in poche ore di spostare la parte di edilizia sovvenzionata presso la zona profeta del nostro comune, senza ascoltare cittadini e senza ponderare gli effetti negativi che questo nuovo insediamento potrebbe causare se realizzato lontano dal centro abitato di Caraffa, preferendo gli interessi privati agli interessi dei Garaffoti e della nostra intera comunità.

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