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CARAFFA – DOMENICO VICELOQUE UCCISO COME UN BOSS


Agguato di ieri in stazione servizio nei pressi svincolo “Caraffa  – Sarrottino” attuato con modalità mafiose. Si aprono nuovi scenari

di REDAZIONE 

CARAFFA – 28 FEBBRAIO 2017 – Ucciso come un boss, in un agguato mafioso in piena regola, davanti a testimoni e con le telecamere di sorveglianza accese.

L’omicidio di Domenico Viceloque, 79 anni come riporta l’Agi, (e non 69 secondo quanto si era appreso in un primo momento), avvenuto ieri davanti allo svincolo di Caraffa della strada statale 280, apre scenari tutti da decifrare.

L’uomo, residente nel quartiere Germaneto di Catanzaro, componente della comunita’ rom, ha alle spalle piccoli episodi di criminalita’, ma nulla che sembra poter giustificare un agguato cosi’ feroce ed organizzato nei minimi particolari. Per questo, i Carabinieri della Compagnia di Catanzaro, che conducono le indagini insieme al Reparto operativo provinciale, stanno cercando di ricostruire i legami dell’uomo.

Davanti ad un passato con piccoli fatti, racconta l’Agi, restano da verificare le posizioni che la vittima avrebbe potuto avere nella comunita’ rom stanziale a Catanzaro. Sullo sfondo anche l’omicidio di Domenico Bevilacqua, alias “Toro seduto”, storico boss della comunita’ rom ucciso in un agguato vicino casa il 4 giugno 2015. Da decifrare, infatti, possibili collegamenti con questa ed altre azioni criminali che negli ultimi anni hanno coinvolto la criminalita’ rom. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri, Viceloque e’ stato ucciso con almeno sei colpi di pistola calibro 9×21.

Tanti sono i bossoli repertati dalla Scientifica vicino al cadavere. Il killer e’ giunto davanti al bar del distributore di carburante dove e’ avvenuto il delitto, a bordo di una Fiat Panda guidata da un complice. L’uomo e’ sceso, ha raggiunto Viceloque e gli ha esploso i sei colpi da poca distanza. Inutile il tentativo della vittima di fuggire fuori dal bar, dove e’ stata freddata dal sicario.

 L’autovettura e’ stata rinvenuta non lontano dal luogo del delitto, completamente distrutta dalle fiamme. All’interno anche una pistola, probabile arma del delitto, su cui ora saranno avviati accertamenti nonostante sia anch’essa carbonizzata. L’auto e’ risultata rubata nei giorni scorsi nel Catanzarese. Scene di disperazione nel piazzale del distributore, con il corpo di Viceloque coperto da un lenzuolo bianco vicino ai parenti in lacrime.

Tutto questo in un luogo particolarmente frequentato anche all’ora dell’omicidio, considerato che il delitto e’ avvenuto intorno alle 6,45. La zona, infatti, e’ punto di ritrovo per quanti percorrono la trafficata statale 280 che collega Catanzaro all’autostrada A/2. Quando il killer e’ entrato in azione, sul posto c’erano alcune persone, ascoltate dagli inquirenti, mentre tutta la scena e’ stata ripresa dalle telecamere di sicurezza dell’impianto di carburanti.

Elementi su cui ora stanno lavorando i Carabinieri, con l’obiettivo di risolvere un giallo in piena regola, legato alla figura di Viceloque, freddato davanti a tutti, a 79 anni, come fosse un vero e proprio boss.

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