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CAPORALATO, SETTE ARRESTI NEL COSENTINO


In manette cinque imprenditorie e due stranieri

di REDAZIONE 

PAOLA (CS) –  23 GIUGNO 2020 –  Lavoratori del Bangladesh sottoposti a turni anche di 26 ore con una paga di 1,50 euro all’ora, costretti a mangiare a terra, a differenza degli italiani ai quali era consentito utilizzare un tavolo, e sottoposti condizioni disumane oltre che a minacce e insulti.

Il commissariato di Polizia di Paola, diretto dal vicequestore Giuseppe Zanfini, ha messo fine allo sfruttamento di alcuni lavoratori stranieri costretti a vivere in dieci in appartamenti di 70 metri quadrati, con bagni rotti e inefficienti, arrestando 5 imprenditori e due stranieri, posti ai domiciliari in esecuzione di un’ordinanza del gip su richiesta della Procura di Paola.

Sequestrata anche un’azienda agricola di Amantea di cui i cinque imprenditori sono soci.

L’indagine e’ nata dalla denuncia di un lavoratore, stanco delle condizioni disumane alle quali era costretto.

Gli indagati sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro di cittadini stranieri.

I due stranieri svolgevano un ruolo di intermediazione, riscuotevano il denaro e rivestivano una posizione di privilegio all’interno dell’azienda.

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