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CALCIO, LA COPPA EUROPA A CATANZARO

Gravina: “E’ di tutti gli italiani”

di REDAZIONE 

CATANZARO, 27 SET – “La Coppa è degli italiani.

Visto che raccoglie l’orgoglio, la passione, le emozioni di tantissimi italiani è giusto che venga vissuta da tutto il nostro Paese da tutti i nostri tifosi.

La coppa è dell’Italia è dei tifosi, quindi stiamo cercando di portarla in giro”. A dirlo è stato il presidente della Figc Gabriele Gravina che oggi ha visitato il Comitato regionale calabrese della Federcalcio accompagnato dal presidente Saverio Mirarchi e portando con se la Coppa vinta dalla Nazionale di Mancini agli Europei che è stata esposta nei locali del Comitato.

“Io credo – ha detto poi Gravina – che un dirigente di una istituzione, qualunque essa sia, a maggiore ragione dove c’è un elemento fondamentale che è il mondo del volontariato, deve andare incontro alle esigenze del territorio. Da tre anni la Federazione doveva farlo e cercare di capire le problematiche ormai esplose sul territorio e amplificate dalla pandemia.

Faccio queste ‘incursioni’ come uno studente, per capire, per studiare e poi per fare i compiti a casa, cosa che sto facendo.

Sono partito con una forma di rispetto verso quello che sono i baluardi sul territorio ma ho scoperto un mondo diverso. In queste visite ai Comitati ho capito che c’è un mondo che bisogna approfondire ed è cambiato negli anni. Il fenomeno sociale del nostro mondo passa quasi in secondo piano. Ho voluto dare priorità ad una dimensione che mi sta particolarmente a cuore.

La dimensione economica sicuramente è fondamentale ma non è la mia dimensione. Va valorizzata sempre di più la dimensione sociale, legata alle esigenze che un territorio riscopre giornalmente e qui lo si vede con i giovani che dedicano il tempo alla loro formazione anche grazie al calcio. Questa è la dimensione del mondo del dilettantismo che deve essere valorizzata.

Dobbiamo capire che nel mondo del calcio quello che conta è una base straordinaria, quella del dilettantismo che dobbiamo assecondare nell’impegno, sostenendolo”.

“Le idee – ha concluso Gravina – vanno trasformate in progetti che servono al calcio al quale abbiamo ridato grande dignità.

Oggi ha dignità a livello di Paese, è un calcio che ha la possibilità di essere centrale nel mondo dello sport e della politica”.