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CACCIA AL CINGHIALE DA RECORD, 35 ESEMPLARI ABBATTUTI FRA AMARONI E GIRIFALCO


Azione congiunta delle squadre di squadra Valle degli Schiavi-Amaroni, Stalettì Uno, Girifalco One, Morgana e con ospiti facenti parte della squadra Crisalide di Montepaone

Fonte: LANUOVACALABRIA.IT

PRESERRE (CZ) – 16 NOVEMBRE 2022 – Eccezionale battuta al cinghiale quella effettuata domenica 12 novembre nel bosco di Valentino, tra i comuni di Amaroni e Girifalco, nell’area di caccia n 234 dell’ATC CZ2 assegnata alla squadra “Valle degli Schiavi-Amaroni”. La battuta è stata gemellata con le squadre limitrofe Stalettì Uno, Girifalco One, Morgana e con ospiti facenti parte della squadra “Crisalide” di Montepaone. 35 i cinghiali rimasti e terra e “qualche padella”, dopo una giornata piena di emozioni per le continue canizze.

 Lavoro eccezionale dei cani, circa 30, magistralmente condotti dagli esperti canai delle squadre partecipanti. 

Il Capo Caccia della squadra ospitante, Mario Bongarzone, ha espresso viva soddisfazione per tutta la condotta della battuta, dal lavoro preparatorio eseguito durante la settimana, a quello dei Capi posta, Filippo Catanzariti e Peppe Muzzì, alla collaborazione degli altri Capi Caccia: Sergio Rizzo, Vito Iacopino, Franco Ferraina e degli ospiti.

Tutto si è svolto in armonia e collaborazione fra i partecipanti, circa 80 cacciatori, animati dalla passione per questo tipo di caccia e da una sana amicizia. Ciò anche in funzione del nuovo Disciplinare di Caccia al cinghiale, che favorisce ed incentiva questo tipo di battute, che consentono di ottenere grandi risultati.

L’auspicio di Bongarzone “è che per il futuro – afferma – vi sia ancora di più la possibilità di effettuare battute gemellate e che le squadre di cinghiale si uniscano in un’ottica di collaborazione fattiva, senza pensare al proprio “orticello”, fatto di egoismi personali”.

“È, questa – aggiunge in riferimento all’evento – la prova provata che “l’unione fa la forza” e che l’istituto del gemellaggio tra squadre di caccia, come incentivato dall’ultimo disciplinare di caccia al cinghiale rappresenta un efficace strumento per fronteggiare l’emergenza cinghiali che non riguarda più soltanto gli addetti ai lavori, essendo ormai da tempo – conclude  – un problema ambientale, economico e sociale”. 

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