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BRUCIÒ LA EX COMPAGNA NEL VIBONESE, PENA CONFERMATA IN APPELLO PER 48ENNE


Inflitti 16 anni di reclusione. In primo grado Procura era stato condannato a 24

di REDAZIONE

PRESERRE (CZ) –  14 FEBBRAIO 2020 –  Sedici anni di reclusione nei confronti di Stefan Petru Valea, di 48 anni, ritenuto responsabile dell’omicidio della sua ex compagna, Monica Alexandrescu, anche lei rumena, assassinata a colpi d’arma da fuoco l’8 settembre 2008 a San Gregorio d’Ippona, nel Vibonese, il cui cadavere fu poi rinvenuto carbonizzato all’interno di un’auto data alle fiamme e ritrovata il 14 settembre successivo nelle campagne della zona.

Questa la sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Catanzaro dopo un precedente annullamento con rinvio ad opera della Cassazione che si è pronunciata il 21 ottobre 2017.

In primo grado, in accoglimento delle richieste della Procura di Vibo Valentia, l’imputato era stato condannato a 24 anni di reclusione.

Valea è accusato di aver ucciso con cinque colpi di pistola la sua connazionale per motivi passionali, bruciandone poi il cadavere per coprire le proprie tracce.

L’imputato non avrebbe accettato la fine della relazione con Monica Alexandrescu e per questo l’avrebbe attirata in una zona poco frequentata, per poi freddarla con più colpi di pistola alla testa, tentando infine di distruggere il cadavere.

A denunciare la scomparsa della 31enne era stato il marito sessantenne di lei, con cui la donna non viveva più da tempo. 

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