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BORGIA (CZ) – “UN CANTO ALLA BELLEZZA” PER NATUZZA


In scena domani, alle ore 22.00, nella magica e suggestiva location del Parco Archeologico di Scolacium

di REDAZIONE 

BORGIA (CZ) – 24 LUGLIO 2017 – Grande attesa in tutta la Calabria per l’Evento speciale del cartellone di Armonie d’Arte Festival diretto da Chiara Giordano dedicato alla mistica di Paravati, Natuzza Evolo, in scena domani, martedì 25 luglio h.22.00 nella magica e suggestiva location del Parco Archeologico di Scolacium a Roccelletta di Borgia (Cz).

“Natuzza – Canto alla bellezza” è una imponente operazione culturale, una grande opera musicale, un atto unico con voce narrante di uno dei volti più amati e affascinanti del panorama teatrale, televisivo e cinematografico italiano, quello di Alessandro Preziosi, che verrà presentata ufficialmente alla stampa oggi, lunedì 24 luglio, alle h. 12.30, presso il Comune di Catanzaro.

All’incontro con la stampa prenderanno parte: Chiara Giordano, Presidente della Fondazione Armonie d’Arte e Direttore Artistico di Armonie d’Arte Festival; Domenico Gareri, cooproduttore televisivo dell’evento per Life Comunication e presentatore della serata; Mons. Luigi Renzo, Vescovo di Mileto, autore del testo; Vincenzo Palermo, compositore delle musiche realizzate appositamente per questa opera.

Ovviamente sarà presente Alessandro Preziosi, voce narrante;. Sono stati altresì invitati a partecipare: Mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo Metropolita dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra; la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime; Luciano Regolo, biografo ufficiale della mistica di Paravati, scrittore e giornalista di fama internazionale.

Il direttore artistico Chiara Giordano, in vista dell’imponente evento, ha dichiarato: “La Fondazione Armonie d’Arte e il Festival hanno sempre perseguito la valorizzazione del patrimonio materiale e immateriale di questa terra e del messaggio delle sue anime migliori. Soprattutto ha perseguito il concetto di armonia come espressione alta della spiritualità umana.

Quest’anno, in un momento storico di grandi e nuove disarmonie individuali e collettive, il Festival ha voluto addirittura dedicare a questi aspetti cruciali, il tema dell’anno: “Il dialogo è il sommo bene” (Socrate). Così, inserire in cartellone la produzione di una nuova opera dedicata ad una delle figure spirituali più fulgide della nostra terra, pur nella sua semplicità espressiva, Natuzza Evolo, è apparsa una scelta culturale doverosa e una sfida artistica galvanizzante.

E di un’operazione culturale innanzitutto si tratta – ha proseguito Giordano -, scevra da ogni altro senso aggiuntivo, oltre quello esclusivo dell’omaggio commosso ad una figura che ha accolto e sostenuto migliaia di anime, di fede ma non solo, con la narrazione della sua vita e del suo messaggio e nel segno della più straordinaria capacità di guardare all’Uomo per la sua profonda natura spirituale. Natuzza rappresenta per tutti noi la miracolosa possibilità di sentire tutto il tepore della fede, o della fiducia, oltre il quotidiano, oltre il limite delle umane faccende, degli umani steccati.

Anche grazie ad una musica di grande raffinatezza di uno dei musicisti contemporanei più interessanti, Vincenzo Palermo, siamo certi che quest’opera, rimarrà a lungo nelle coscienze di chi sentirà il bisogno di esser presente, come eco artistica e morale, oltre il piccolo e transitorio tempo degli uomini”.

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