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BORGIA (CZ) – MSI FT: «SU TERRITORIO NASCOSTI MATERIALI PERICOLOSI»


Riceviamo e pubblichiamo:  

 BORGIA (CZ) – 22 FEBBRAIO 2018 – «I militanti missini hanno già da tempo e più volte segnalato pubblicamente il pericolo ambientale che, passando per il sito di stoccaggio della Battaglina, poi va ben oltre coinvolgendo l’intero territorio di Borgia ed allargandosi alle zone limitrofe, “grazie” anche alle discariche create abusivamente nelle Località Dirupi e Brisella.

 Siamo pienamente convinti che in tutti e tre i siti siano stati nascosti ed occultati materiali pericolosi. Per quanto concerne località Dirupi e zona Brisella abbiamo piu volte richiesto, nel corso degli anni  l’intervento di nuclei specializzati, forze dell’ordine e personale sanitario competente, fornendo anche prove e report fotografici.

 Per ciò che riguarda “la Battaglina”, una tra le piu grandi discariche d Europa,  mesi di lavori notturni e vicende poco chiare, spesso insabbiate, ci danno ragione di pensare che nello stato di scavo primario siano  presenti materiali pericolosi e nocivi. 

Una situazione che, atteso il notevole incremento dell’insorgere di malattie tumorali nella popolazione borgese negli ultimi anni, preoccupa non poco tutti i Cittadini anche se è snobbata – questa situazione così come diverse altre – dall’Amministrazione Comunale che non ha ancora provveduto ad istituire il “Registro dei Tumori” comunale, così come indicato dalle norme nazionali, ne ha mai fatto luce su tutte le varie vicende che ancora chiedono una risoluzione definitiva. A nostro parere la Battaglina è sempre una bomba pronta ad essere innescata da questo sistema corrotto e malato.

 Anche con il gruppo Nuova Borgia, con il  quale abbiamo intrapreso un cammino parallelo in campagna elettorale  non permetteremo sconti o trattamenti di favore per chi ha approfittato della nostra vita e della nostra salute, compatti e agguerriti saremo, spalla a spalla, contro tutto e tutti per il bene dei nostri concittadini e dei nostri figli.

Nè va dimenticato il pesante tributo di “VITE UMANE” gia’ pagati dalla comunita’ borgese.  TROPPE E INSANABILI.

 Una situazione che ritieniamo non debba più essere “gestita” attraverso generiche ed accorate segnalazioni ma, visto che queste non hanno finora avuto concreto riscontro ed interpretando le preoccupazione dei Cittadini che sono anche le nostre, si chiede sia immediatamente attenzionata da tutte le Istituzioni preposte – Asl, Carabinieri, Prefettura e Magistratura – ed in primis l’invito è rivolto chiaramente al dottor Gratteri che è ormai rimasto l’unica, e spesso ultima, speranza dei calabresi onesti di avere risposte concrete in un sistema che nasce marcio e che marcisce sempre più nel tempo.   

Certamente questa è l’ultimo appello che facciamo, pubblicamente ed informalmente, alle Autorità preposte, in cui riponiamo ancora tanto rispetto ed immensa fiducia, chiedendo loro di intervenire. In caso di ulteriore mancato fattivo riscontro la prossima volta sarà inoltrata formale richiesta di intervento da cui, certamente, nessuno potrà esimersi dal riscontrare operativamente, con azioni di controllo verso chi avrebbe dovuto vigilare ed ascoltare la nostra voce, ma non lo ha mai fatto».

Lorenzo Scarfone, Componente direttivo cittadino e segretario provinciale MSI-Fiamma Tricolore

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